Referendum, Caporali Guindani (FdI): “Rispettiamo il voto, ora avanti con impegno”
Il referente di FdI commenta l’esito referendario tra presa d’atto e rilancio dell’azione politica. Al centro restano la riforma della Giustizia e, a livello locale, l’impegno quotidiano nei comuni del territorio
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Tra i primi commenti a caldo del risultato referendario vi è quello di Matteo Caporali Guindani, referente per FdI a Torre de’ Picenardi, Piadena Drizzona, Isola Dovarese, Pessina e Ostiano. Da una parte la presa d’atto del responso delle urne, dall’altra la volontà di proseguire – con rinnovato impegno – nel lavoro, a livello nazionale e locale, per portare avanti le istanze del partito.
“Il popolo si è espresso e, come sempre nel solco della destra del fare e del rispetto delle istituzioni, accogliamo l’esito delle urne con serenità e profondo rispetto per la democrazia. La vittoria del NO al Referendum sulla Giustizia ferma il percorso di una riforma che noi ritenevamo necessaria, ma non ferma la nostra determinazione nel voler migliorare l’Italia”.
Nelle parole dell’esponente locale di FdI un ringraziamento nei confronti degli elettori e dei militanti che si sono spesi nella campagna referendaria: “Voglio prima di tutto ringraziare i tanti elettori di Torre de’ Picenardi, Piadena Drizzona, Isola Dovarese, Pessina e Ostiano che hanno creduto nel nostro progetto e hanno barrato il Sì. Grazie ai nostri militanti che hanno spiegato, casa per casa e gazebo per gazebo, l’importanza della separazione delle carriere e del superamento del sistema delle correnti nel CSM”.
Una riflessione in cui trova spazio la constatazione dell’eccessiva politicizzazione del voto referendario: “L’esito di oggi ci dice che, forse, la complessità tecnica dei quesiti o il clima di eccessiva contrapposizione politica hanno prevalso sulla sostanza del cambiamento. Tuttavia, il risultato non cancella i problemi che i cittadini affrontano ogni giorno, tra cui la necessità di processi più rapidi; l’esigenza di una magistratura che sia, e appaia, veramente terza e imparziale; la fine definitiva delle logiche spartitorie che hanno ferito la credibilità delle istituzioni giudiziarie”.
Una battuta d’arresto, questa la lettura dell’esito referendario, che però – nell’argomentazione di Caporali Guindani – non pregiudicherà l’azione futura del partito a livello nazionale: “Credo che Fratelli d’Italia non farà un passo indietro. Se oggi la strada della riforma costituzionale si interrompe, il nostro impegno per una giustizia moderna ed efficiente proseguirà attraverso l’azione di governo e il confronto parlamentare. Il mandato che abbiamo ricevuto dagli italiani nel 2022 resta chiaro: modernizzare la Nazione e proteggere i diritti di chi lavora, produce e crede nella legge.
Da domani, nei nostri comuni, torneremo a occuparci con ancora più forza delle questioni concrete: sicurezza, supporto alle imprese del territorio e difesa delle nostre eccellenze locali. La battaglia per una giustizia giusta non finisce qui, cambia solo forma. Sempre a testa alta, con la coerenza di sempre, per il bene dell’Italia.”