Politica

Piloni commenta il voto: “Divario tra Milano e territori da analizzare

L'analisi del voto del consigliere regionale dem: "In Lombardia pesa il divario tra grandi città e territori. . Una differenza che non va sottovalutata e che dovrà essere affrontata nei prossimi giorni, comune per comune"

Il consigliere regionale Pd Matteo Piloni

Il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni, commentando i dati del referendum, pone l’attenzione sulla discrasia tra Milano e le grandi città lombade e la ‘periferia’ regionale. Infatti, se rispetto al capoluogo – dove il fronte del No si è imposto con margini netti – i territori, e il Comprensorio Oglio Po non fa eccezione, hanno avuto un trend differente, certificando la vittoria del Sì, ad esempio, nel Casalasco. Un fattore sul quale l’esponente dem a Palazzo Lombardia – dopo aver introdotto il tema referendario – pone l’attenzione.

“La vittoria del No è il risultato di una grande mobilitazione, anche di tanti giovani. Nonostante i temi trattati dal referendum fossero complessi, i cittadini hanno percepito il valore del voto e hanno agito di conseguenza: ha prevalso la preoccupazione e la volontà di difendere la Costituzione, messa in discussione da questo governo”.

Piloni prosegue nell’analisi politica del voto: “Si tratta di un voto politico per il quale, insieme alla difesa della Costituzione, hanno sicuramente influito anche le scelte del governo nel contesto internazionale e il sostegno incondizionato di Meloni a Trump”. Tornando alla dicotomia di cui sopra a livello locale, il consigliere regionale ha proseguito: “Se guardiamo però al dato lombardo emerge un quadro più articolato. Nelle grandi città, a partire da Milano, il No prevale con un ampio margine, mentre in molte aree del resto della regione, come nella nostra provincia, si afferma il Sì”.

Nel proprio ragionamento, il rappresentante del Pd evidenzia l’opportunità di aprire una riflessione, partendo proprio dalla risposta dell’elettorato non omogenea, per impostare un’analisi declinata su vari contesti e cercare di ridurre il gap con il capoluogo di Regione: “È il solito divario tra Milano e il resto della Lombardia. Una differenza che non va sottovalutata e che dovrà essere analizzata nei prossimi giorni, comune per comune: conferma le sensibilità diverse tra aree urbane e territori, e ci richiama alla necessità di rafforzare la nostra presenza e la nostra capacità di ascolto e di proposta”.

Su Cremonaoggi è attiva la sezione Referendum con i dati in diretta dello spoglio, suddivisi per comune. 

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...