Cronaca

Raddoppio ferroviario: ecco come sarà il nuovo ponte sull'Oglio

Dopo la demolizione del vecchio ponte ferroviario tra Bozzolo e Marcaria, proseguono i lavori per il nuovo viadotto a doppio binario sull’Oglio. Struttura in acciaio da 246 metri, sarà completata entro i primi mesi del 2027

Il render della nuova infrastruttura
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Il primo viadotto sull’Oglio tra Bozzolo e Marcaria risale al 1874. Distrutto dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, l’infrastruttura è stata ricostruita tra il 1945 e l’anno successivo ed è rimasta in esercizio per ottant’anni, fino a due anni fa, quando la circolazione sulla tratta ferroviaria Mantova-Bozzolo è stata sospesa per consentire i lavori di raddoppio della linea: maxi opera commissionata da RFI Rete Ferroviaria Italiana, con la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza di FS Engineering (entrambe società del Gruppo FS), all’RTI formato da Impresa Pizzarotti & C. S.p.A., Saipem, Gruppo ICM e Salcef Group.

A fine settembre 2025 l’impalcato esistente è stato “svarato” e al momento sono in corso le operazioni per realizzare il nuovo viadotto a doppio binario. La struttura d’acciaio sarà composta da tre pile e due spalle, quindi quattro campate, una in più rispetto al precedente. L’intero viadotto – che riprenderà le sembianze di quello originale di fine Ottocento – sarà lungo 246 metri e avrà un peso di 3.600 tonnellate, circa 900 per ogni campata.

Il ponte – in base al cronoprogramma dei lavori – sarà terminato nei primi mesi del 2027. Complessi e articolati i passaggi che porteranno alla realizzazione della struttura, che vede già ultimate le spalle A e B, rispettivamente lato Bozzolo e lato Marcaria.

Al momento si stanno terminando le sottofondazioni delle pile 1, 2 e 3. La numero 2, quella in alveo, è quella che richiede maggiori accortezze proprio per il particolare posizionamento, che ha reso necessaria la costruzione di una penisola di lavoro al centro del fiume Oglio.

Un’immagine dei lavori sull’Oglio

Successivamente avrà luogo la costruzione degli imponenti dadi di fondazione, a circa 10 metri di profondità rispetto al piano di lavoro attuale. Si procederà quindi con l’elevazione dei fusti delle pile e dei rispettivi pulvini, per poi proseguire con le operazioni di ancoraggio dei sistemi di appoggio delle travature metalliche.

In parallelo (già da aprile) inizieranno le operazioni di cantierizzazione che permetteranno l’arrivo dei componenti metallici del ponte, favorendone la costruzione completa dietro la spalla lato Bozzolo.

Terminata la costruzione preliminare delle travature in acciaio, con un sistema di traino a carrucole da una sponda all’altra e con il supporto di un avambecco ad hoc, avrà luogo il varo vero e proprio: l’impalcato verrà fatto scorrere su guide a rulliera che permetteranno il lento scivolamento del ponte fino a raggiungere la posizione definitiva sulle sottostrutture già concluse (pile).

primo viadotto sull’Oglio tra Bozzolo e Marcaria distrutto dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale

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