Cultura e spettacoli

Al Sociale "l'ultima chiamata" per riflettere su temi ambientali e diritti umani

La proiezione di "2073 Ultima chiamata" come occasione per riflettere su diritti umani e ambiente. La serata è promossa da Amnesty International di Mantova e dalla Comunità Laudato Sì

Il Teatro Sociale di Villastrada

Il linguaggio cinematografico come innesco per generare un momento di riflessione su temi ambientali e diritti umani. Sono gli intenti condivisi da Amnesty International di Mantova e della Comunità Laudato Sì Oglio Po, realtà che hanno promosso la proiezione, in programma stasera al Sociale di Villastrada, di “2073 Ultima chiamata”. La visione della pellicola, diretta dal regista britannico Asif Kapadia, rientra tra gli eventi “Fuori Festival” collegati al Festival dei Diritti 2026, intitolato “Umanità Plurale”.

Il film, un ibrido costruito con uno stile vicino al documentario, vuole essere un grido d’allarme rispetto a uno scenario futuro segnato da profonde crisi: cambiamenti climatici estremi, instabilità economica e geopolitica, conflitti e diffuse violazioni dei diritti fondamentali. Una prospettiva in potenza che riverbera le preoccupazioni delle realtà promotrici, in prima fila nella tutela dei diritti umani e nella difesa dell’ambiente. Al centro del dibattito  vi è infatti il legame tra la salvaguardia del pianeta e la protezione delle libertà fondamentali, in un contesto globale caratterizzato da crescenti tensioni e dalla diffusione di modelli autoritari. Un quadro complesso che, secondo gli organizzatori, impone una maggiore consapevolezza collettiva.

Il sottotitolo del film, una commistione tra documentario e fantascenza,  “Ultima chiamata”, richiama proprio l’urgenza di un cambiamento: non un invito alla rassegnazione, ma una presa di coscienza circa, un appello alla responsabilità e all’azione, per evitare che le criticità descritte diventino irreversibili. Descrivendo la pellicola, un manifesto politico-visivo, la critica ha parlato un’opera urgente e necessaria, capace di scuotere lo spettatore.

La serata, che vedrà la partecipazione di Cristina Tarchini e Daria Riberti per la sezione mantovana di Amnesty, è aperta alla cittadinanza, con un’attenzione particolare rivolta ai giovani, sempre più coinvolti e sensibili rispetto ai temi ambientali e sociali.

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