Comunali, Bottari: “Bellini? Scelta comprensibile ma fuori dalla linea del partito”
Bottari commenta lo strappo tra la Lega e Bellini, che sostiene Cavatorta contro la linea del partito pro Azzi. Comprensione personale, ma resta il richiamo alle regole statutarie
Lo strappo con Romano Bellini era nell’aria da tempo. Una frattura che si è concretizzata su due visioni differenti circa il profilo del prossimo candidato sindaco. Da una parte l’ormai ex militante della Lega, che ha scelto la continuità rinnovando il supporto a Nicola Cavatorta; dall’altra quella della maggioranza del Carroccio, che invece ha optato per sposare il progetto di Mara Azzi.
Nelle parole di Claudio Bottari, storico esponente del partito a diversi livelli istituzionali, traspare la presa d’atto della scelta di Bellini e la comprensione delle motivazioni che hanno portato l’assessore ad andare controcorrente rispetto alla decisione condivisa dalla base del partito: “A gennaio il 90% dei militanti aveva proposto Mara Azzi, figura individuata per le sue qualità professionali e personali. Romano Bellini era nel 10% che non era d’accordo rispetto a quel profilo. Capisco la sua posizione – argomenta Bottari – probabilmente sulla sua scelta ha pesato anche l’amicizia con il sindaco, e la cosa è comprensibile”.
Sul futuro: “Prenderemo strade diverse, poi chissà cosa avverrà al secondo turno. Tuttavia, nel momento in cui un militante intraprende scelte difformi rispetto a quelle autorizzate, scatta – per statuto – la decadenza. Nessuno si è meravigliato della sua decisione, la cosa era nell’aria”.
Al netto di strade divergenti in futuro, almeno al primo turno, c’è comunque un mandato da onorare fino all’ultimo giorno. Impegno rispetto al quale Bottari ribadisce la linea di coerenza della sezione locale del partito, guidata dal commissario Carlo Avigni.
Sezione che aveva sottolineato la bontà della propria linea in vista delle comunali: “Siamo profondamente grati a Mara Azzi per aver accolto il nostro appello ad attingere alla sua notevole esperienza nella gestione della cosa pubblica, peraltro in un settore estremamente delicato qual è quello socio-assistenziale e sanitario. Siamo certi, insieme gli amici che hanno aderito al progetto, di poterci ritenere fortunati per l’accettazione della candidatura, e siamo altrettanto certi che anche i cittadini viadanesi comprenderanno, aldilà degli schieramenti, quale straordinaria opportunità abbiamo a disposizione per la nostra comunità”.