Cultura e spettacoli

Da tutta Europa per la Lega di Cultura: "Qui niente smartphone ma attivismo politico"

La storia della manifestazione è avvolta in una sorta di buffo mistero, ma la memoria storica resta sempre Gianfranco “Micio” Azzali

Il coro del Testaccio sul palco del teatro Soms (video Alessandro Osti)

La festa della Lega di Cultura, tra Piadena e Torre de’ Picenardi, è ormai un appuntamento immancabile della primavera. Quest’anno si è svolta alla Soms di Torre e, nella mattinata di domenica, a Pontirolo. In programma un convegno sull’attivismo politico al tempo dello smartphone, seguito nel pomeriggio dalla parte più festosa con il “Pueblo che canta” del coro “Giovanna Marini” di Testaccio.

«Avevo perso l’equilibrio – racconta, con il solito fare sornione, Gianfranco “Micio” Azzali – e un dottore mi ha detto: “Il tuo cervello si è dimenticato dell’equilibrio”. Se continuo a usare lo smartphone, il cervello si spegne e diventeremo tutti dei robot. Da qui l’esigenza di una riflessione».

«Questa è una giornata ricchissima – spiega il presidente della Soms, Giacomo Volpi – per noi è l’occasione di incontrare amici che non vediamo da un anno, farne di nuovi e creare una rete. Una rete di cui fanno parte tante associazioni del territorio e molte persone che continuano a crescere: è questo il vero motore della nostra attività».

La storia della manifestazione è avvolta in una sorta di buffo mistero, ma la memoria storica resta sempre Gianfranco “Micio” Azzali. «La festa – dice – è cominciata, non si sa bene quando: eravamo in dodici, a casa di Morandi, a festeggiare il suo onomastico e il mio compleanno. Poi, anno dopo anno, si è allargata: siamo arrivati anche a 2.500 persone. La cosa interessante è che arrivano da tutta Europa e da tutta Italia; la conoscono più all’estero che nei nostri paesi. Ci sono gruppi da Lisbona, francesi, e persone anche da Pordenone. E c’è stato anche un professore di fotografia da Dusseldorf, che in giovane età aveva conosciuto Morandi».

Lo stesso Azzali promuove l’edizione 2026, impreziosita da una mostra di fotografie inedite del compianto Giuseppe Morandi, figura inscindibile della Lega di Cultura insieme ad Azzali, e vero fiore all’occhiello della manifestazione. «Mi sembra sia venuta molto bene, anche perché c’erano tanti giovani, e questo mi fa davvero piacere».

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...