Tennis, padel e pickleball nelle scuole: al Romani la partecipazione cresce
Particolare attenzione è dedicata anche ai ragazzi con disabilità: «Il progetto è aperto anche a loro e la Federazione può mettere a disposizione borse di studio»
Il tennis entra nelle scuole: un progetto attivo da tempo che porta racchette e attività sportive nelle classi degli istituti di ogni ordine e grado. Le immagini si riferiscono al Polo Romani di Casalmaggiore, una delle realtà coinvolte.
«Il progetto “Tennis nelle scuole” – spiega Riccardo Manfredi – è attivo ormai da qualche tempo e porta le racchette direttamente nelle classi. A Casalmaggiore, ad esempio, coinvolge anche il Polo Romani, quindi le scuole superiori. Si tratta di un’attività completamente gratuita per gli istituti, finanziata dalla Federazione Italiana Tennis & Padel».
Un’iniziativa che guarda anche all’aspetto organizzativo e alla sicurezza: «I ragazzi vengono tesserati per poter partecipare ai tornei, sia all’interno della scuola sia nei circoli, e sono coperti da assicurazione: un aspetto molto importante».
Il progetto è ampio e inclusivo: «È rivolto alle scuole primarie, secondarie, superiori e anche all’infanzia. Al termine del percorso organizzeremo un torneo di pickleball, disciplina in cui i ragazzi si stanno già cimentando. Lo svolgeremo sia a scuola sia, molto probabilmente, alla Canottieri Eridanea, dove si tengono anche i corsi di tennis, padel e pickleball».
Particolare attenzione è dedicata anche ai ragazzi con disabilità: «Il progetto è aperto anche a loro e la Federazione può mettere a disposizione borse di studio».
Sul tema interviene anche il referente per il settore Vincenzo Rastelli: «Per quanto riguarda la disabilità fisica, prevediamo – come in ogni progetto – un percorso sia all’interno delle scuole sia all’esterno, in ambito extracurricolare. Inoltre, per chi desidera proseguire, c’è la possibilità di continuare l’attività nei circoli. Grazie ai contributi legati al progetto “Racchette in classe”, la Federazione mette a disposizione anche carrozzine specifiche per permettere a tutti di praticare questo sport e promuoverne la diffusione».