Padania Acque, limite di mandati? "Ci può stare ma conta più la rappresentanza"
Durante l’assemblea dei soci, infatti, è emersa la volontà di integrare lo statuto con due nuovi commi che fisserebbero a tre il numero massimo di mandati consecutivi. Una proposta che ha riaperto il dibattito anche a livello locale a Casalmaggiore
Giovedì sera il consiglio comunale di Casalmaggiore è tornato a discutere del nuovo statuto di Padania Acque, già approvato lo scorso 6 novembre 2025 dai 113 comuni soci. Al centro del confronto, l’ipotesi di introdurre un limite ai mandati per gli organi della società e il ruolo dei sindaci nelle decisioni assembleari.
Durante l’assemblea dei soci, infatti, è emersa la volontà di integrare lo statuto con due nuovi commi che fisserebbero a tre il numero massimo di mandati consecutivi. Una proposta che ha riaperto il dibattito anche a livello locale.
Il consigliere di minoranza Luciano Toscani ha respinto le critiche sul comportamento dei sindaci, chiarendo come la scelta di tornare al voto sia stata proprio per riportare la questione nei consigli comunali: «Non è vero che i sindaci non hanno rispettato il consiglio comunale. Hanno deciso di tornare al voto e riportarla in quella sede».
Toscani ha poi sottolineato come il limite ai mandati rappresenti una misura corretta, pur non considerandola centrale: «È giusto mettere un limite, anche se non è una questione fondamentale». Più rilevante, secondo il consigliere, è il funzionamento della società: «A noi interessa soprattutto come va Padania Acque, e sta andando bene con gli investimenti». Da qui la richiesta di una maggiore rappresentanza del territorio all’interno degli organi societari.
Diversa, almeno nei toni, la posizione del sindaco Filippo Bongiovanni, che ha annunciato la propria astensione in assemblea: «Seguirò quello che dice il consiglio comunale». Il primo cittadino ha però criticato il comportamento di alcuni colleghi: «Non è stato corretto. Altrimenti anche io potrei avere mani libere in assemblea, ma non sarebbe giusto».
Sul merito della norma, Bongiovanni ha avanzato un’interpretazione prudente: il limite ai mandati, a suo avviso, potrebbe non essere retroattivo, ma la questione resta da chiarire.
Infine, Toscani ha ridimensionato ulteriormente il peso politico del tema: «Ci sarà il momento della presentazione delle liste e sarà la commissione di Padania Acque a decidere. Ma non è un tema che appassiona: le leggi ad personam non mi interessano e su questo sono d’accordo col sindaco». Tornando invece a ribadire la priorità: rafforzare la rappresentanza territoriale all’interno della società.
Il confronto resta dunque aperto, tra esigenze di regolamentazione interna e attenzione alla governance di una società considerata strategica per il territorio.