Nessuna intesa tra i progressisti a Viadana, il Pd: "Sprecata un'occasione storica"
Sfumata definitivamente l'ipotesi di trovare una sintesi nel centrosinistra. Il Pd attacca: "La proposta di un "passo di lato" di Lidia Culpo cade nel vuoto. Le liste a sostegno di Zaffanella scelgono la divisione mentre il centrodestra si frammenta"
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Fumata nera: la possibilità di ricompattare in Zona Cesarini il centrosinistra è tramontata. L’elettorato dovrà scegliere tra Lidia Culpo e Fabrizia Zaffanella. Nessun riscontro, dunque, al tentativo di unire il fronte progressista attorno a un’unica figura in vista delle comunali.
Tramontato definitivamente lo scenario auspicato dal segretario del circolo Pd di Viadana, Stefano Bini, tra le fila dei dem permane delusione per la mancata intesa. Senza mezzi termini, i democratici, al netto di un centrodestra diviso, parlano di “occasione storica sprecata per personalismi”.
In questo senso, l’assist di Bini era stato recepito dalla coalizione pro-Zaffanella a condizione di non azzerare il percorso finora seguito da Impegno Civico per Viadana, Io Cambio e Viadana Democratica.
“Nonostante la destra si presenti al voto divisa e attraversata da forti fibrillazioni, con la Lega che ha scelto di sostenere Mara Azzi contro l’area moderata, la possibilità di unire il centrosinistra e puntare a una vittoria storica è stata vanificata da logiche personali e spinte autoreferenziali”.
Questa mattina è arrivata la risposta dello schieramento che sostiene Zaffanella ai potenziali interlocutori naturali: “Abbiamo ricevuto una comunicazione cordiale nei toni ma inamovibile nella sostanza: le liste a sostegno di Zaffanella hanno rifiutato categoricamente ogni ipotesi di ‘surroga’ della loro candidata. Questo dimostra che, al di là delle aperture di facciata, non vi è mai stata la reale volontà di costruire un progetto comune”.
Dalle fila dei democratici emerge il disappunto per l’unità mancata: “Il Partito Democratico e i suoi alleati erano pronti a favorire una sintesi unitaria, mettendo a disposizione la disponibilità di Lidia Culpo a compiere un passo di lato. Tuttavia, ci siamo scontrati con il muro dello ‘Zaffanella o niente’, uno schema già visto che purtroppo ha portato alla sconfitta nel 2020. Le alleanze si costruiscono sulla pari dignità e sull’ascolto, non sulla riproposizione ossessiva di percorsi già giudicati dal tempo”.
Preso atto dello strappo, la coalizione Pd-Viadana Domani guarda avanti: “Viadana – ribadisce Bini – necessita di una figura capace di andare oltre i confini del campo progressista per intercettare il mondo moderato, oggi orfano di una guida coerente. In assenza di una pubblica disponibilità di Fabrizia Zaffanella a rimettere in discussione la propria posizione per il bene della coalizione, l’unica candidatura autorevole e solida per il centrosinistra rimane quella di Lidia Culpo, forte della sua esperienza decennale nel sociale e della capacità di governo dimostrata sul campo”.