Cronaca

I giovani ridisegnano Bozzolo: un murale tra identità e speranza

Un murale per raccontare Bozzolo e don Mazzolari: un'opera collettiva tra memoria, arte e futuro

La realizzazione del murale a Bozzolo
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A Bozzolo un muro si trasforma in racconto collettivo e identitario. In via Lombardia prende forma un murale partecipato ideato e realizzato dai giovani del territorio: un’opera che intreccia memoria, valori e visione del futuro, andando ben oltre il semplice intervento artistico.

Al centro della composizione emerge la figura di Don Primo Mazzolari, raffigurato mentre sfoglia un libro simbolico che racchiude la sua eredità morale e spirituale. Dalle pagine prendono vita colori che si trasformano in farfalle, simbolo di libertà e speranza, osservate da figure stilizzate che rappresentano cittadini e nuove generazioni, con lo sguardo rivolto verso l’alto.

Accanto a questa scena si sviluppa la rappresentazione della città di Bozzolo, con le sue mura storiche ricostruite attraverso documentazioni fotografiche. Un grande albero, ispirato allo stemma comunale e disegnato da un bambino di spalle, diventa il simbolo di una comunità che si rinnova grazie alle nuove generazioni.

Lo sfondo, dominato dal verde, richiama il bisogno sempre più urgente di natura e di equilibrio tra ambiente, arte e vita quotidiana, anche nei piccoli centri. Ciò che rende il progetto particolarmente significativo è la sua natura aperta: alcuni elementi dell’opera nascono direttamente durante la realizzazione, grazie ai contributi spontanei dei ragazzi. Il murale diventa così un processo creativo condiviso, capace di coinvolgere e unire generazioni diverse.

IL CONTRIBUTO DEI RAGAZZI COINVOLTI

Ed è proprio in questi giorni che l’iniziativa ha preso pienamente vita. I giovani partecipanti stanno lavorando con entusiasmo, dal mattino al pomeriggio, a volte tutti insieme, a volte in piccoli gruppi, costruendo relazioni autentiche fatte di collaborazione, aiuto reciproco e confronto. Ognuno porta il proprio contributo, intrecciando manualità, sensibilità artistica e capacità di stare con gli altri. Emblematico l’impegno di un ragazzo che ha scelto di dedicare un’intera giornata, dalle 8 alle 22, al progetto: un segnale concreto di partecipazione e senso di appartenenza.

Si entra ora nella fase finale dei lavori, con attenzione alle finiture e ai dettagli che daranno valore duraturo all’opera. Non è solo un murale che prende forma, ma un pezzo di comunità che cresce e lascia un segno nel territorio e nelle persone.

UN PROGETTO CONDIVISO

L’iniziativa si inserisce nel progetto “Comunità Sprint!”, promosso dall’Azienda Speciale Consortile Oglio Po in qualità di capofila, in partnership con il Consorzio Casalasco Servizi Sociali. Il coordinamento delle attività è affidato a ForMattArt APS, realtà attiva da oltre 14 anni nella progettazione artistico-educativa. Il laboratorio è realizzato in collaborazione con l’artista Stefano Delvó e con il Centro Family Coaching di Viadana, integrando competenze artistiche, educative e di accompagnamento alla crescita.

Tutte le attività rientrano nel quadro della Politica di Coesione 2021–2027 e sono realizzate nell’ambito del Programma Regionale cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) di Regione Lombardia, contribuendo a rafforzare l’offerta territoriale rivolta alle nuove generazioni.

LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO TORCHIO E DELL’ASSESSORE PAGLIARI

“Leggere nei volti di tanti ragazzi la gioia di partecipare ad un’impresa – dichiara il sindaco Giuseppe Torchio – è insieme una sorpresa ed una scommessa di futuro. Prima con l’educativa di comunità ed oggi con questa nuova proposta il Comune di Bozzolo, in particolare l’area sociale e l’Azienda Speciale, si sono impegnati a superare la china del bullismo contando su una prospettiva di grande fascino ideale che esalta le radici di Bozzolo e le rende di forte attualità. Il riscontro della popolazione è di diffuso gradimento e pone le basi per azioni future di grande prospettiva”.

Dello stesso tenore le parole dell’assessore ai Servizi sociali Maria Luisa Pagliari: “C’è un’immagine che, in questi giorni di festività pasquali, mi riempie di orgoglio e speranza: è quella dei nostri ragazzi e ragazze che, pennello alla mano, stanno trasformando via Lombardia in una galleria d’arte a cielo aperto. Mentre molti scelgono il riposo o lo svago, questo gruppo ha scelto di donare il proprio tempo per rendere Bozzolo più bella, più accogliente e più vicina alla sua storia.

Come Assessorato ai Servizi Sociali, seguiamo da anni con estrema cura l’attività educativa sul territorio. Vedere oggi questo impegno evolversi in un progetto artistico strutturato è la conferma che, quando si investe nella fiducia dei ragazzi, i frutti non tardano ad arrivare. Il murale in corso di realizzazione sulle abitazioni comunali, proprio di fronte alla Migross, non è solo una decorazione: è un ponte tra generazioni che mette al centro la figura di Don Primo Mazzolari.

Il mio ringraziamento più sentito va direttamente a loro: ai ragazzi, alle ragazze e all’educatore che li guida. Voglio inoltre ringraziare tutte le persone che si sono fermate, incuriosite, per chiedere informazioni e per rivolgere parole di apprezzamento: il vostro sostegno è la benzina che alimenta l’entusiasmo di questi giovani.

Un grazie va anche agli inquilini delle abitazioni interessate dall’intervento: la loro disponibilità, la pazienza e l’accoglienza dimostrate verso i ragazzi e il cantiere sono state esemplari. Un ringraziamento particolare va inoltre all’Azienda Speciale Consortile Oglio Po e ai partner che hanno creduto in questo progetto capace di unire il sociale al decoro urbano. In questo senso, è doveroso sottolineare il prezioso lavoro degli uffici del nostro Comune per gestire ogni aspetto amministrativo e logistico.

Un grazie va anche a chi ha compreso la necessità delle brevi modifiche alla viabilità in via Lombardia. La conclusione di quest’opera non è casuale: il dono di questo murale alla città coincide con l’anniversario della morte di Don Primo Mazzolari. Bozzolo si conferma terra di storia ma, grazie a questi giovani, si conferma anche terra di futuro“.

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