Cronaca

Flossenbürg e Norimberga, la memoria che resta: le voci degli studenti cremonesi

Dal Viaggio della Memoria le testimonianze degli studenti: un’esperienza che segna, tra consapevolezza ed emozioni. Bilancio più che positivo della tre giorni in Germania

Polo Romani di Casalmaggiore
IIS Janello Torriani di Cremona
IIS Luigi Einaudi Cremona
Liceo Sofonisba Anguissola di Cremona e IIS Galileo Galilei di Crema
Liceo Vida di Cremona
IIS Arcangelo Ghisleri Cremona e IIS Bruno Munari di Crema
IIS Piero Sraffa di Crema
IIS Antonio Stradivari di Cremona
Liceo Gaspare Aselli di Cremona
Fondazione Manziana - Da Vinci di Crema
IIS Stanga di Cremona e Crema
IIS Arcangelo Ghisleri Cremona
Gli studenti cremonesi che hanno partecipato al Viaggio della Memoria 2026
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La visita al campo di Flossenbürg e la cerimonia commemorativa hanno lasciato un segno profondo nei quasi 600 partecipanti cremonesi al Viaggio della Memoria tra cui studenti e insegnanti provenienti dalle scuole: Vida, Einaudi, Torriani, Stanga di Crema e Cremona, Galilei, Anguissola, Manziana, Racchetti–Da Vinci, Munari, Ghisleri, Sraffa, Stradivari, Polo Romani e Aselli.

A emergere, nelle parole raccolte tra studenti e amministratori, è una consapevolezza condivisa che va al di là della semplice esperienza didattica: “Sicuramente il viaggio è un tragitto molto lungo, le otto ore in pullman sono abbastanza toste, però venire qui e vedere il campo, tutti gli ambienti, la maggior parte ancora intatti, fa abbastanza impressione”, racconta Giuditta Liguori, del Liceo Anguissola, classe 3ª C COM.

Un impatto che diventa un’occasione di crescita, come sottolinea la compagna di classe Ginevra Mazzini: “Questo viaggio è proprio una crescita personale, che rende le persone più consapevoli del passato, che condiziona il presente e il futuro. Ciò che mi ha colpito di più oggi è stato l’ingresso nel campo: passarci, camminare sapendo che lì altre persone hanno vissuto tutto questo, è qualcosa che ti resta dentro”.

La dimensione dello studio che si trasforma in esperienza diretta ritorna anche nelle parole di Agnese Cozzetti 3^ C COM Anguissola: “È un viaggio che rimane nella mente. È stata molto interessante anche la spiegazione iniziale: ascoltare la storia raccontata dagli esperti, vedere le fotografie e i reperti. Non è qualcosa che dimenticheremo. Ho deciso di partecipare perché, avendo studiato questi temi anche alle medie, era un’occasione per vedere dal vivo ciò che avevo già affrontato sui libri”.

“È un viaggio che resterà nei nostri ricordi, perché abbiamo visto luoghi storici molto toccanti – aggiunge Alessandro Villa 4^ Alis Liceo Vida -. A Flossenbürg abbiamo potuto vedere concretamente quello che è successo tanti anni fa. La preparazione fatta nei mesi scorsi è stata utile: abbiamo seguito incontri e lezioni al Torriani che ci hanno permesso di arrivare qui più consapevoli“.

Il valore della memoria come responsabilità emerge con chiarezza anche nelle parole di Leonardo Placchi, 4^ Alis Liceo Vida: “È importante ricordare ciò che è accaduto nel passato per non sbagliare nel presente e nel futuro. Soprattutto per noi, che siamo una generazione ormai distante da quei fatti. È stato anche un momento bello perché siamo stati tutti insieme, e sono esperienze che rimangono”.

Tra i momenti più intensi, la cerimonia. “È stata una giornata molto intensa. Mi ha colpito soprattutto l’inizio della cerimonia, quando i ragazzi del musicale hanno suonato l’Ave Maria, e anche il momento finale con il canto dei deportati: sono stati momenti molto forti” sottolinea Andrea Attolini dell’I.I.S. Torriani.

La preparazione svolta nei mesi precedenti trova un riscontro concreto sul campo. “Mi sono rimaste molto impresse le parole del sindaco che ha parlato della poesia e del dolore e della dirigente Piperno, che ha fatto capire bene il senso del viaggio. È stata una preparazione lunga e intensa, a volte anche impegnativa, ma utile per arrivare qui con maggiore consapevolezza”, spiega Denis Eusebio Gadja del Torriani.

Il contatto diretto con i luoghi modifica la percezione. “È un viaggio che fa riflettere, non è una semplice gita. Bisogna essere consapevoli del luogo in cui ci si trova. Anche se oggi sembra un posto tranquillo, pensando a quello che è accaduto qui si prova un senso di dispiacere ma anche di paura e incertezza verso il futuro. Per questo è importante ricordare, per evitare che possa accadere di nuovo” osserva Beatrice Turra della Fondazione “Carlo Manziana”, Liceo Dante Alighieri di Crema.

Uno speciale sul 29° Viaggio della memoria sarà trasmesso su CR1 canale 19 e in streaming cr1.it ⁠venerdì 17 aprile alle ore 22, ⁠martedì 21 aprile alle 20:30 e ⁠mercoledì 22 aprile alle 10.

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