Culpo: "Frazioni abbandonate. Subito un tavolo permanente con le associazioni"
La candidata di Viadana Domani e Pd attacca l’amministrazione su decoro e servizi nelle frazioni. Sulle associazioni: "Apriremo un tavolo permanente con tutte le realtà associative per dare loro voce e strumenti"
“In cinque anni la cura del verde, l’illuminazione e le strade sono state ignorate. Nei primi 100 giorni di mandato creeremo una task force per mappare ogni criticità e programmare interventi strutturali, non semplici rattoppi”: ad affermarlo, parlando di decoro urbano a margine dell’ultimo incontro elettorale, è stata Lidia Culpo.
Nell’ambito del tour “Tra le nostre frazioni”, la candidata sindaco per Viadana Domani e Pd si è confrontata con i cittadini delle frazioni sud, Cogozzo e Cicognara, sede dell’appuntamento. Dalla coalizione a supporto dell’ex assessore ai Servizi sociali è stato formulato un j’accuse nei confronti dell’amministrazione in carica : “Il sentimento prevalente è quello di un totale abbandono.
Oltre alle critiche sull’isolamento logistico e alla mancanza di collegamenti pubblici – continuano dallo schieramento – un forte grido d’allarme è arrivato dal tessuto associativo, sportivo, ricreativo e culturale del territorio. Queste realtà rappresentano oggi l’ultimo baluardo della tenuta sociale nelle frazioni, operando spesso in condizioni di estrema difficoltà e senza il supporto e l’attenzione che meritano da parte delle istituzioni”.
Confrontandosi con l’elettorato a Cicognara, Culpo ha rilanciato sul tema del supporto alle associazioni: “Sono l’anima di Viadana e delle sue frazioni, eppure sono state lasciate sole. Il mio impegno è chiaro: apriremo un tavolo permanente con tutte le realtà associative per dare loro voce e strumenti. Non possono essere solo un “tappabuchi” per le mancanze del Comune, ma devono essere partner stabili della programmazione amministrativa”.
Infine, sul tema del rilancio dei servizi sanitari locali: “Proporremo un “Patto per la salute” per rimettere l’Ospedale Oglio Po e le altre strutture del territorio al centro dell’agenda regionale, coinvolgendo tutti gli attori della sanità locale. L’ascolto non è uno slogan elettorale, ma l’unico modo per governare davvero nell’interesse di tutti”.
