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Sai, Solarolo si sfila (e intanto cambia il direttore). Ferrari: "Lavoro prosegue"

In definitiva, se da un lato il sistema SAI mostra una struttura solida e ben funzionante, dall’altro si apre una fase di riflessione e riprogettazione in vista del futuro, con l’obiettivo di adattare il servizio alle nuove esigenze del territorio

In foto il comune di Piadena Drizzona (video Alessandro Osti)

Il tema del progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) è tornato al centro del dibattito consiliare, con il sindaco Federica Ferrari che ha risposto alle osservazioni sollevate dalle minoranze, chiarendo lo stato attuale del servizio e le prospettive future.

Uno dei punti principali riguarda l’uscita dal progetto da parte del Comune di Solarolo Rainerio, una decisione non preannunciata che ha sollevato interrogativi. Il sindaco ha spiegato come questa scelta sia legata a difficoltà organizzative concrete: la ridotta disponibilità di assistenti sociali e una popolazione sempre più anziana rendono complesso seguire i beneficiari anche dopo la conclusione del loro percorso nel SAI.

Nonostante ciò, è stato precisato che l’attuale progetto proseguirà regolarmente fino alla fine del 2026. Solo in seguito, a partire dal 2027, si aprirà una nuova fase, con una progettualità ancora tutta da costruire.

Sul fronte delle preoccupazioni espresse dalla minoranza circa la tenuta complessiva del sistema, Ferrari ha richiamato gli esiti dell’ultimo monitoraggio, definito “più che buono”. La verifica, svolta nel dicembre 2025, ha evidenziato come l’impianto progettuale sia ben inserito nella rete dei servizi di welfare territoriale.

Il sistema è gestito da tre cooperative radicate nel territorio, che contribuiscono a garantire percorsi efficaci di inserimento sociale, lavorativo e culturale per i beneficiari. Una rete territoriale solida, dunque, che rappresenta uno dei punti di forza del progetto.

È vero, ha ammesso il sindaco, che al momento del monitoraggio la governance si trovava in una fase di transizione. Tuttavia, la situazione si è rapidamente stabilizzata con la nomina, già a gennaio, del nuovo direttore Roberto D’Auria, subentrato a Marketa Ulitova.

Uno degli aspetti emersi proprio durante il monitoraggio è stata la necessità di rafforzare i rapporti tra l’ente capofila e i Comuni aderenti. Un’indicazione raccolta immediatamente dal nuovo direttore, che insieme al sindaco ha avviato una serie di incontri diretti con le amministrazioni coinvolte. Attualmente i Comuni partecipanti sono otto, destinati a diventare sette dal 2027, con il recesso appunto di Solarolo Rainerio.

“Confermo che i rapporti tra l’Amministrazione e il nuovo direttore sono di piena collaborazione”, ha sottolineato Ferrari, evidenziando come il lavoro congiunto sia già orientato alla definizione del nuovo progetto triennale.

In definitiva, se da un lato il sistema SAI mostra una struttura solida e ben funzionante, dall’altro si apre una fase di riflessione e riprogettazione in vista del futuro, con l’obiettivo di adattare il servizio alle nuove esigenze del territorio.

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