Max Mara presa di mira: a metà marzo stesso furto e stessa tecnica a Reggio Emilia
Non è stato un caso isolato il furto alla Manifattura di Casalmaggiore. Nel mirino, soltanto due mesi fa, era finito sempre il Gruppo Max Mara, in questo caso nel cuore del brand reggiano
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Non è stato un caso isolato il furto alla Manifattura di Casalmaggiore. Nel mirino, soltanto due mesi fa, era finito sempre il Gruppo Max Mara, in questo caso nel cuore del brand reggiano.
In soccorso anche alle indagini sul furto di Casalmaggiore, infatti, viene un episodio di cronaca di metà marzo: la stessa tecnica, con strade bloccate da auto rubate, venne utilizzata per rubare alle Manifatture San Maurizio, a Reggio Emilia, altra azienda tessile che produce per Max Mara, come detto in questo caso proprio nella patria del grande marchio. Impossibile non collegare i due episodi e non pensare che si tratti della stessa banda.

“Hanno bloccato la strada – si legge nell’articolo dello scorso 16 marzo del Corriere della Sera – posizionando una in fila all’altra tre auto lungo la carreggiata, auto che avevano rubato, per assicurarsi la fuga e anche per complicare la vita alle forze dell’ordine. Poi hanno forzato il cancello carrabile e sono entrati nell’area del magazzino, forse utilizzando un quarto veicolo come ariete”. Una dinamica decisamente famigliare…