“Ritratti di libertà”, al MuVi la mostra sul voto alle donne
Il progetto coinvolge studenti delle scuole viadanesi in una riflessione sul significato del voto, della cittadinanza e del ruolo delle donne nella storia democratica italiana
“Inauguriamo una mostra che non è soltanto un percorso artistico e didattico, ma un momento di riflessione collettiva sulla nostra storia e sulla nostra identità civica. Ottant’anni fa, nel 1946, l’Italia compiva un passo decisivo verso la democrazia, riconoscendo finalmente il diritto di voto alle donne e aprendo la strada a una cittadinanza piena e condivisa”.
Con queste parole il sindaco Nicola Cavatorta introduce “Ritratti di libertà. 1946-2026: il voto, le madri e il domani”, la mostra che sarà inaugurata venerdì 15 maggio alle ore 11 al Civico 6 del MuVi di Viadana e che resterà visitabile fino al 9 giugno.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Comune di Viadana, MuVi, ANPI Viadanese “Lucia Sarzi” e gli istituti scolastici viadanesi Parazzi e Sanfelice. Il progetto prende spunto dall’ottantesimo anniversario del 1946, anno in cui il diritto di voto venne esteso alle donne, segnando un passaggio fondamentale nella costruzione della cittadinanza democratica italiana.
Protagonisti dell’esposizione sono gli studenti delle scuole medie e superiori del territorio, che attraverso fotografie e collage hanno affrontato il tema della partecipazione democratica e del ruolo delle donne nella nascita della Repubblica. Fulcro del percorso è la reinterpretazione delle figure delle 21 Madri Costituenti, tra cui Teresa Noce, Nilde Iotti e Angela Guidi Cingolani.
Gli elaborati sono il risultato di un percorso di ricerca e approfondimento storico coordinato da Paola Longari di ANPI Viadana e dalla fotografa Monica Benassi. L’obiettivo della mostra è quello di stimolare una riflessione sul significato del voto e della cittadinanza, creando un dialogo tra memoria storica e contemporaneità.
“Questa memoria è oggi ancora più attiva visto che anche la nostra città si avvicina al voto e proprio questo dialogo tra passato e presente rende la nostra comunità più consapevole e più forte”, aggiunge il primo cittadino.
“Come amministrazione – prosegue Rossella Bacchi, assessore alla Cultura – siamo orgogliosi di sostenere iniziative che coinvolgono i giovani e li rendono protagonisti di un percorso di crescita culturale e civile”.
“Questa mostra nasce da un incontro tra la storia e lo sguardo contemporaneo delle nuove generazioni. Il MuVi – sottolinea Daniela Sogliani, la direttrice del polo culturale rivierasco – è, per sua natura, non solo un luogo di conservazione, ma anche di interpretazione e dialogo”.
Paola Longari ha inoltre ringraziato quanti hanno collaborato al progetto: oltre a Sogliani e Benassi, l’esponente dell’ANPI di Viadana ha citato Manuela Amadasi del Museo Parazzi e Luisa Cicognetti dell’Istituto di Storia contemporanea.
Infine, durante l’inaugurazione sarà presentato anche un video dedicato all’attività didattica svolta con gli studenti. Le classi interessate a visitare la mostra accompagnate potranno prenotare telefonando al numero 335-5934736.