Ambiente

Dal Monviso alla foce: il viaggio che unisce le aree Mab è passato da Casalmaggiore

"L’obiettivo è sottolineare la necessità di individuare nuove possibilità di sviluppo per questi territori: opportunità che sappiano creare lavoro e crescita socio-economica, ma sempre con grande attenzione alla sostenibilità e alla tutela di una risorsa così preziosa"

Foto ricordo dei protagonisti (video Alessandro Osti)
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Dal Monviso al Delta, passando da Casalmaggiore: una discesa con un obiettivo preciso, legato ai temi dell’ambiente, della sostenibilità e del turismo lento.

«Abbiamo organizzato questa discesa, che abbiamo chiamato “L’Adriatico inizia al Monviso” – spiega Francesco Tresso, assessore del Comune di Torino – perché il fiume ci racconta quanto siano necessarie politiche condivise lungo tutto il suo corso, capaci di collegare persone, realtà e comunità che vivono il Po ogni giorno.

Questa iniziativa, che si sviluppa idealmente tra barca e bicicletta, vuole ribadire come il fiume rappresenti una straordinaria ricchezza, anche dal punto di vista della biosfera. Lungo il Po si trovano infatti cinque riserve della biosfera riconosciute dall’UNESCO, che stiamo collegando simbolicamente attraverso questa discesa. L’obiettivo è sottolineare la necessità di individuare nuove possibilità di sviluppo per questi territori: opportunità che sappiano creare lavoro e crescita socio-economica, ma sempre con grande attenzione alla sostenibilità e alla tutela di una risorsa così preziosa».

«Siamo nel cuore della riserva MAB UNESCO Po Grande – spiegano Damiano Chiarini di Persona Ambiente e Paolo Antonini degli Amici del Po – e siamo qui per creare rete e relazioni insieme ai nostri amici di Torino. L’idea di connettere, oggi in modo simbolico ma auspicabilmente presto anche concreto, le diverse realtà MAB e i siti UNESCO presenti lungo il fiume rappresenterebbe una grande occasione per una fruizione collettiva di questo importantissimo polmone naturale, un patrimonio unico del nostro Paese e del nostro territorio».

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