Ballottaggio, affluenza giù? Un dato “normale”, lo dicono i precedenti
Nel 2020, sempre a Viadana, l’affluenza passò dal 60,21% del primo turno al 46,86% del secondo, con una diminuzione di oltre 13 punti percentuali
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Il calo dell’affluenza fa sempre un po’ rumore, anche se ormai è un fenomeno al quale dovremmo essere abituati: la differenza tra primo e secondo turno a Viadana, in termini di partecipazione al voto, non deve stupire troppo. In attesa del dato definitivo delle ore 15, a dirlo sono i precedenti per un confronto che aiuta a contestualizzare il fenomeno.
Nel 2020, sempre a Viadana, l’affluenza passò dal 60,21% del primo turno al 46,86% del secondo, con una diminuzione di oltre 13 punti percentuali. In quell’occasione Nicola Cavatorta arrivò al ballottaggio con circa 1.700 voti di vantaggio su Fabrizia Zaffanella, margine che si ridusse a circa 700 preferenze dopo il secondo turno, senza però compromettere la sua vittoria.
Lo scenario odierno è differente. Questa volta il sindaco uscente è chiamato a recuperare 466 voti nei confronti di Mara Azzi, arrivata davanti al primo turno. Un elemento che rende particolarmente significativo il comportamento dell’elettorato che aveva sostenuto i candidati esclusi dalla corsa finale.
Anche il confronto con altri ballottaggi del territorio evidenzia come un calo dell’affluenza sia fisiologico tra primo e secondo turno. A Casalmaggiore, nel 2019, si passò dal 67,42% del primo turno al 59,18% del ballottaggio, una diminuzione contenuta che all’epoca venne considerata quasi un successo di partecipazione (e lo fu, se confrontata con altri dati vicini nello spazio e nel tempo).
In genere la flessione tra le due tornate si attesta tra il 5 e il 10%. A Viadana, tuttavia, il dato appare destinato a essere più pesante. Tra le possibili spiegazioni vi è anche l’assenza di un candidato espressione del centrosinistra al ballottaggio, fattore che potrebbe aver inciso sulla partecipazione di una parte dell’elettorato e ampliato il divario di affluenza tra primo e secondo turno.
Resta ora da capire se le ultime ore di voto riusciranno a ridurre almeno in parte il gap di partecipazione. Alle 15 la parola passerà definitivamente alle urne e poche ore dopo Viadana conoscerà il nome del sindaco che guiderà la città nei prossimi cinque anni.