Scuola e Università

Gussola, l’ex maglificio rivivrà grazie ai ragazzi delle scuole medie

I ragazzi hanno scelto di ripensare l’area dell’ex maglificio di Gussola, immaginandola come uno spazio dedicato al co-housing e al co-working, dove i giovani possano trovare ambienti dedicati alla creatività, alla musica, all’arte, al teatro e al cinema

In foto la consegna del riconoscimento in comune (video Alessandro Osti)
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Riqualificare uno spazio esistente per evitare nuovo consumo di suolo e restituirgli una funzione utile alla comunità. Un concetto ormai centrale nelle politiche urbanistiche e ambientali, ma in questo caso la novità arriva dai più giovani. La classe terza media di Gussola ha infatti conquistato il primo posto al bando promosso da Ance, ottenendo un finanziamento di 10mila euro per il proprio progetto.

«Il progetto presentato per il concorso – spiega la docente Serena Iele – prevedeva la riqualificazione di uno spazio abbandonato. I ragazzi hanno scelto di ripensare l’area dell’ex Maglificio di Gussola, immaginandola come uno spazio dedicato al co-housing e al co-working, dove i giovani possano trovare ambienti dedicati alla creatività, alla musica, all’arte, al teatro e al cinema».

Per il dirigente dell’Istituto Dedalo, Massimiliano Oliviero, il valore dell’iniziativa va oltre il riconoscimento ottenuto. «L’aspetto fondamentale è la valorizzazione del territorio. Questo premio e questo concorso ci hanno offerto l’opportunità di riscoprire e promuovere il nostro territorio, ma anche di avvicinare i ragazzi alla realtà in cui vivono. La speranza è che possano appassionarsi a questi luoghi e scegliere, in futuro, di restare qui per studiare, lavorare, creare e contribuire alla crescita della comunità. Hanno dimostrato una passione incredibile e sono convinto che questa esperienza abbia rappresentato un importante momento di apprendimento, non solo dal punto di vista delle competenze scolastiche, ma anche di quelle trasversali».

Soddisfatto anche il sindaco Stefano Belli Franzini. «Questi ragazzi hanno lavorato con grande impegno, sviluppando un progetto che mette al centro sostenibilità e innovazione. L’aspetto più importante, però, è che hanno saputo esprimere le esigenze e le aspettative delle nuove generazioni, indicando ciò che serve al territorio per continuare a essere attrattivo. Abbiamo colto l’occasione per condividere con loro la visione dell’amministrazione e i progetti che intendiamo portare avanti, prendendo spunto proprio dalle indicazioni emerse dal loro lavoro. Dai ragazzi può nascere il futuro della nostra comunità».

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