“Cittadini parte attiva nell’emergenza”: incontro informativo sul Piano Protezione Civile
Con questo obiettivo, mercoledì sera all’Auditorium Santa Croce è stato presentato alla cittadinanza il nuovo Piano di Protezione Civile di Casalmaggiore, recentemente approvato dal Consiglio comunale
Alzi la mano chi sapeva che Casalmaggiore è classificata in zona sismica 3. E ancora: quali sono i principali rischi presenti sul territorio comunale? Non tutti lo sanno, ma conoscere i pericoli e, soprattutto, sapere come comportarsi in caso di emergenza è fondamentale.
Con questo obiettivo, mercoledì sera all’Auditorium Santa Croce è stato presentato alla cittadinanza il nuovo Piano di Protezione Civile di Casalmaggiore, recentemente approvato dal Consiglio comunale.
«Presentiamo questa sera il Piano di Protezione Civile approvato dal Consiglio comunale – ha spiegato Ruggero Bontempi di Risorse e Ambiente Srl –. Si tratta di uno strumento obbligatorio a livello nazionale per tutti i Comuni. La pianificazione si basa su una serie di normative regionali che definiscono i contenuti del piano: dall’analisi dei rischi al sistema di monitoraggio, fino alle procedure operative. Per una realtà importante come Casalmaggiore, che conta circa 15 mila residenti, questo rappresenta uno strumento fondamentale non solo a livello comunale, ma anche sovracomunale, poiché il Comune potrebbe essere chiamato a gestire maxi-emergenze grazie alla propria capacità operativa».
Tra i principali rischi individuati dal piano vi è naturalmente quello idraulico, legato alla presenza del fiume Po, che scorre a poche decine di metri dal municipio. «Gli eventi più rilevanti – ha proseguito Bontempi – sono quelli meno frequenti ma potenzialmente più impattanti. Le situazioni che si verificano con maggiore regolarità vengono invece gestite attraverso procedure consolidate, come l’evacuazione delle strutture e dei residenti presenti nella golena chiusa. Altre criticità possono derivare dal reticolo idrico secondario, anche se non si tratta di problematiche particolarmente significative».
Il piano prende inoltre in considerazione il rischio sismico. «Casalmaggiore ricade in una zona a media sismicità, classificata come zona sismica 3. Si tratta comunque di un rischio che non può mai essere sottovalutato».
Tra gli scenari analizzati figura anche la presenza di un’azienda a rischio di incidente rilevante, la Azotal. «Gli scenari più gravi ipotizzati restano comunque confinati all’interno del perimetro aziendale. Il piano considera inoltre tutte quelle situazioni difficilmente prevedibili, come i forti temporali e le intense precipitazioni che abbiamo visto anche in questi giorni. In questi casi è garantita un’operatività costante grazie al Gruppo Comunale di Protezione Civile e all’associazione Il Grande Fiume, partner fondamentale dell’amministrazione comunale negli interventi sul territorio».
La serata è stata anche l’occasione per avviare un percorso di informazione rivolto alla cittadinanza. «Questa rappresenta una fase divulgativa – ha concluso Bontempi – affinché i cittadini possano conoscere la pianificazione, i rischi presenti sul territorio e, più in generale, il funzionamento del sistema di Protezione Civile».
Soddisfatto anche il sindaco Filippo Bongiovanni. «Lo scorso anno abbiamo approvato il Piano di Protezione Civile, ovvero il Piano comunale di emergenza. Dopo una serie di interlocuzioni con gli enti sovraordinati, in particolare Regione e Provincia, possiamo dire che l’iter si è concluso con l’approvazione definitiva. Era quindi importante presentarlo alla popolazione».
Il primo cittadino ha sottolineato il ruolo attivo dei cittadini nella gestione delle emergenze. «La popolazione è parte integrante del sistema di Protezione Civile. Per questo non si tratta di una serata esclusivamente tecnica, ma di un incontro divulgativo rivolto a tutti, affinché ciascuno sappia come comportarsi in caso di emergenza e conosca i possibili rischi presenti sul territorio. Organizzeremo inoltre altri incontri dedicati ai temi della Protezione Civile e della prevenzione».