Cronaca

Gruppo elettrogeno per garantire il servizio: “Cabina da rifare completamente”

Il guasto è stato talmente importante da rendere necessaria la sostituzione dell'intera struttura. Anche il collegamento d'emergenza è stato particolarmente complesso proprio per l'entità del danno

In foto il gruppo elettrogeno installato in via emergenziale (video Alessandro Osti)

Dopo il blackout che mercoledì pomeriggio ha lasciato senza corrente circa mille utenze tra Gussola e Martignana di Po, la priorità è stata garantire il ritorno dell’energia elettrica attraverso una soluzione d’emergenza. Per questo è stato installato un gruppo elettrogeno che, al momento, alimenta l’intera rete interessata dal guasto e consente di mantenere regolare il servizio anche all’acquedotto.

Una soluzione provvisoria, sottolinea il sindaco Stefano Belli Franzini, che non potrà però protrarsi a lungo. Il funzionamento del gruppo elettrogeno comporta infatti costi elevati e per questo il gestore interverrà nel più breve tempo possibile per la ricostruzione della cabina elettrica danneggiata.

«Si è completamente guastata, praticamente è stata fulminata, la cabina secondaria di via Gramsci, vicino alle scuole medie e al centro sportivo, dalla quale dipende buona parte della zona est del paese. Il guasto è avvenuto contemporaneamente anche sulla struttura gemella presente a Martignana di Po. Le due cabine sono progettate per compensarsi a vicenda: se una va fuori servizio, l’altra dovrebbe garantire l’alimentazione. Questa volta, invece, entrambe hanno riportato danni importanti, soprattutto quella di Gussola».

Per ripristinare il servizio è stato necessario un lungo intervento tecnico. «Abbiamo lavorato dal pomeriggio fino alle 23 per collegare il gruppo elettrogeno, rialimentare tutte le utenze e ripristinare anche il funzionamento dell’acquedotto, che dipendeva dalle stesse cabine».

Il sindaco precisa inoltre che le cabine coinvolte non hanno alcun collegamento con la Comunità Energetica Rinnovabile. «La CER utilizza cabine primarie, mentre quelle interessate dal guasto sono cabine secondarie, cioè quelle presenti all’interno dei centri abitati e dalle quali si diramano le linee che alimentano le singole utenze».

Al termine delle verifiche, i tecnici hanno confermato la gravità del danno. «Ieri sera il tecnico di Enel mi ha confermato che la cabina dovrà essere completamente rifatta. Il guasto è stato talmente importante da rendere necessaria la sostituzione dell’intera struttura. Anche il collegamento d’emergenza è stato particolarmente complesso proprio per l’entità del danno».

Attualmente tutta la rete funziona grazie al gruppo elettrogeno. «Adesso il servizio è garantito con questa soluzione provvisoria. Non ci è stato indicato un termine preciso per la ricostruzione, ma prima si farà e meglio sarà, proprio perché mantenere in funzione un gruppo elettrogeno ha costi molto elevati. Ora dovranno effettuare tutti i sopralluoghi, definire l’intervento tecnico e reperire i materiali necessari».

Resta invece ancora da chiarire l’origine del guasto. «Non ci hanno ancora saputo dire cosa abbia provocato il danneggiamento. I residenti della zona e alcuni consiglieri comunali hanno però riferito di aver sentito tre forti esplosioni, che hanno destato molta preoccupazione e che con ogni probabilità sono collegate al grave guasto della cabina».

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