Cingia, con l’Ecobonus la Rsa Germani si è rifatta il look: ecco l’inaugurazione
Tra i momenti più significativi della mattinata, la messa celebrata dal vescovo di Cremona, Antonio Napolioni, alla presenza delle autorità civili e militari e di numerosi rappresentanti delle istituzioni
La Fondazione Germani si presenta con una veste completamente rinnovata. Non è una sorpresa: durante l’anno e mezzo di cantiere è stato possibile seguire passo dopo passo l’avanzamento dei lavori realizzati grazie al Superbonus 110% destinato alle Rsa. Ora, però, il taglio del nastro segna ufficialmente l’inizio di una nuova fase per la struttura.
«Oggi riconsegniamo ai nostri ospiti la loro casa completamente rigenerata: più confortevole, più sicura e anche più ecosostenibile», spiega il presidente della Fondazione, Enrico Marsella. «Per noi è un grande motivo di orgoglio». Marsella ha ricordato come l’intervento non rappresenti soltanto la conclusione di un cantiere, ma il compimento di un impegno assunto nei confronti dei residenti, mettendo al centro sicurezza, comfort e qualità della vita. Un risultato reso possibile dall’opportunità offerta dal Superbonus 110%, ma anche dalla pazienza dimostrata dagli ospiti, dalla fiducia delle famiglie e dal lavoro di tutto il personale della Fondazione.
«L’aspetto che ci dà maggiore soddisfazione – sottolinea il direttore amministrativo Ivan Scaratti – è aver portato a termine un intervento di questa portata senza interrompere neppure per un giorno la vita quotidiana dei nostri residenti. Il merito va a una squadra straordinaria: alle imprese coinvolte, ai nostri operatori e alla fiducia delle famiglie che ci affidano, ricordiamolo sempre, le persone più care».
Scaratti ha evidenziato come, accanto al cantiere “visibile”, fatto di lavori, impianti e riqualificazione degli spazi, in questi mesi ne sia proseguito un altro, meno evidente ma altrettanto importante: quello della crescita organizzativa e culturale della Fondazione, con l’obiettivo di migliorare non solo gli ambienti, ma anche il modo di prendersi cura delle persone.
L’intervento ha comportato un investimento di circa 54 milioni di euro, coperto quasi interamente dagli incentivi fiscali, con un esborso minimo a carico della Fondazione. «Abbiamo realizzato un importante intervento di miglioramento sismico ed efficientamento energetico della Fondazione Germani di Cingia de’ Botti – spiega Roberto Quinzanini, general contractor di Idroclima –. In 16 mesi siamo intervenuti su una superficie di 26 mila metri quadrati, con un investimento di 54 milioni di euro. Il risultato è una struttura riqualificata, più sicura dal punto di vista sismico e capace di raggiungere la classe energetica A+».
Tra i momenti più significativi della mattinata di sabato, la messa celebrata dal vescovo di Cremona, Antonio Napolioni, alla presenza delle autorità civili e militari e di numerosi rappresentanti delle istituzioni.
«La Fondazione Germani rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il territorio del Casalasco e continuerà a esserlo anche in futuro – ha dichiarato il sindaco di Cingia de’ Botti, Nicolò Garavelli –. Si trova in una posizione strategica, tra Cremona e Casalmaggiore, in un’area dove i servizi sono limitati. Per questo è importante che la struttura si presenti con un volto rinnovato, senza perdere quella professionalità che da sempre la contraddistingue e sulla quale continua a investire, a partire dai propri dipendenti».