Sicurezza urbana, firmato in Prefettura il Patto con il Comune di Casalmaggiore
Il documento è stato sottoscritto nel corso del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Confermati anche i controlli aggiuntivi sulla movida a Cremona e i servizi straordinari interforze a Crema
Nel corso della seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi in Prefettura di Cremona, alla presenza dei Vertici provinciali delle Forze di Polizia, dei sindaci dei Comuni di Cremona, Crema e Casalmaggiore, del Presidente di ALER Brescia-Cremona-Mantova e di un rappresentante dell’Amministrazione Provinciale, è emersa, dopo una nuova disamina congiunta della situazione, l’esigenza di confermare i controlli aggiuntivi, anche connessi alla movida estiva nel capoluogo, nonché i servizi straordinari interforze sul territorio del Comune di Crema, proseguendone il monitoraggio.
In particolare, in occasione della riunione odierna, analogamente a quanto avvenuto con il Comune di Crema lo scorso ottobre 2024, si è proceduto alla sottoscrizione del Patto per la sicurezza urbana tra la Prefettura e il Comune di Casalmaggiore, allo scopo di attuare, nel rispetto delle reciproche competenze, azioni volte a contrastare le diverse forme di illegalità e corrispondere al meglio alle legittime aspettative di sicurezza dei cittadini. La sottoscrizione del Patto rappresenta altra tappa di un percorso volto a consolidare gli strumenti di sicurezza integrata, partecipata e condivisa a beneficio delle comunità locali, preordinati in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e oggetto di apposita direttiva del Prefetto.
La strategia complessiva di sicurezza, elaborata e progressivamente implementata sull’intero territorio provinciale, ha interessato inizialmente i principali centri urbani attraverso l’adozione di un modello di intervento articolato su livelli concentrici, definito in stretta sinergia con le Amministrazioni locali e finalizzato a rafforzare i livelli di sicurezza, sia reale sia percepita. Successivamente, il percorso è stato esteso a una più ampia riflessione territoriale per aree omogenee, cremonese, cremasca e casalasca, al fine di individuare risposte sempre più mirate alle specifiche esigenze di ciascun contesto.
Proprio in questa ottica, con apposita direttiva del 17 marzo 2025 rivolta alle Forze di Polizia, il Prefetto aveva disposto appositi servizi interforze nelle “zone particolarmente sensibili”, specificamente individuate a seguito di sedute Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e di riunioni tecniche in Questura e poi inserite nei Regolamenti comunali di polizia urbana di Cremona, Crema, Casalmaggiore, Piadena e Soresina, nelle quali i predetti Comuni hanno vietato ben definiti comportamenti. In definitiva, tale modello, all’ordinario controllo del territorio, realizzato secondo il P.C.C.T., ha aggiunto numerosi servizi straordinari sull’intero territorio provinciale con l’impiego di ulteriori unità di personale, nonché mirati servizi coordinati interforze nelle predette “zone particolarmente sensibili”.
Successivamente, la definizione di politiche della sicurezza, che, alla luce delle direttive generali, ha costantemente tenuto insieme il quadro delle esigenze complessive del territorio provinciale, ha indotto il Prefetto a focalizzare l’attenzione sulle richiamate tre aree omogenee che lo connotano. Al riguardo si sono svolte riunioni di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presso le sedi municipali di Cremona, Crema e Casalmaggiore, cui hanno preso parte tutti i Sindaci delle rispettive zone.
In questo contesto, si inserisce la scelta del Comune di Casalmaggiore di aderire alla proposta, formulata dal Prefetto fin dall’assunzione delle funzioni, di giungere a un Patto per l’attuazione della sicurezza urbana. Lo stesso, a seguito di favorevole parere alla stipula espresso dal Ministero dell’Interno lo scorso 16 luglio, all’esito dell’apposita istruttoria di rito, è stato sottoscritto in data odierna.
In questo modo, qualora – come avvenuto per l’area omogenea cremasca – si riuscisse a formalizzare l’auspicata adesione di tutti i 20 Comuni al Patto, sarebbe possibile prefigurare più efficacemente strategie condivise tarate su di un territorio con una popolazione di circa 50.000 abitanti, permettendo di guardare le questioni d’interesse in un’ottica di sistema territoriale e non solo osservando la singola criticità locale, definendo una best practice di coordinamento interistituzionale. Ottica, questa, particolarmente rilevante anche in funzione della predisposizione di un sistema a maglie sempre più definite che consenta di elevare ancor più i livelli della sicurezza reale, pure sulla scorta dell’esperienza cremasca che sta positivamente sperimentando un efficace sistema di varchi e di videosorveglianza all’avanguardia tarato sull’area omogenea.
Ciò anche in considerazione del fatto che l’area casalasca, in quanto territorio di confine, presenta caratteristiche peculiari, che rendono necessaria un’attenzione specifica e un presidio rafforzato, capace di intercettare tempestivamente fenomeni che possono svilupparsi anche in connessione con aree limitrofe.
“La sottoscrizione del Patto – ha dichiarato il Prefetto – rappresenta una concreta testimonianza della volontà condivisa di rafforzare la collaborazione istituzionale sul territorio casalasco, un’area alla quale è stata dedicata particolare attenzione alla luce della precipua conformazione e posizione. In stretta sinergia con il Sindaco di Casalmaggiore e con gli altri dell’area omogenea, saranno consolidate ulteriormente le iniziative volte ad elevare ulteriormente i livelli di sicurezza, anche attraverso un progressivo potenziamento delle risorse e dei servizi di controllo del territorio, in linea con il percorso di rafforzamento già avviato a livello provinciale”.
“L’obiettivo del Comune di Casalmaggiore – ha dichiarato il Sindaco Bongiovanni – è quello di rafforzare azioni di prevenzione e di contrasto all’illegalità sul territorio. I contenuti del Patto sono molto sfidanti per la nostra Polizia Locale e per il Comune, ma potranno dare risultati sostanziali. Ringrazio il Prefetto Giannelli e tutte le Forze dell’Ordine per essere addivenuti alla firma di questo Patto e soprattutto per il quotidiano sforzo per garantire la sicurezza urbana”.