Politica

Maltempo, Piloni: “Riconoscere stato di calamità ma cambiare anche procedure”

"Ma non possiamo limitarci ad aprire l'ennesima pratica – sottolinea il consigliere dem - perché sappiamo già come va a finire. Mentre oggi contiamo i nuovi danni, ci sono ancora cittadini e imprese che aspettano i ristori per gli eventi calamitosi del 2023"

Un albero caduto a terra nel viadanese durante l'ultima ondata di maltempo

I gravi eventi atmosferici che hanno colpito il territorio cremasco negli ultimi giorni, e ancora nella notte appena trascorsa, impongono la richiesta immediata dello stato di emergenza e di calamità. A chiederlo è il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni, che torna anche a denunciare l’inefficacia delle attuali procedure per il riconoscimento e il risarcimento dei danni.

“Ma non possiamo limitarci ad aprire l’ennesima pratica – sottolinea il consigliere dem – perché sappiamo già come va a finire. Mentre oggi contiamo i nuovi danni, ci sono ancora cittadini e imprese che aspettano i ristori per gli eventi calamitosi del 2023. Allora lo stato di emergenza fu riconosciuto e furono avviate le procedure attraverso il Dipartimento nazionale della Protezione civile, ma a distanza di tre anni molte domande non hanno ancora ricevuto una risposta. È una situazione inaccettabile e vergognosa”.

“Nei prossimi giorni, durante la discussione del bilancio in Consiglio regionale, tornerò a chiedere con forza alla giunta lombarda di farsi promotrice di una revisione delle procedure, perché non è accettabile che lo Stato riconosca un’emergenza e poi lasci cittadini e imprese ad aspettare per anni una risposta” conclude Piloni.

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