Economia

Mercato lavoro, il Casalasco mantiene stabile il proprio peso nelle assunzioni provinciali

Considerando che nei primi tre mesi dell'anno in provincia sono stati registrati 14.574 avviamenti, la quota attribuibile al Centro per l'Impiego di Casalmaggiore corrisponde a circa 1.800 nuovi rapporti di lavoro (stima elaborata sulla base della percentuale riportata nel rapporto)

Il quadro economico evidenzia una crescita della produzione manifatturiera cremonese del 5,1%
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È disponibile il nuovo Rapporto sull’andamento del mercato del lavoro nella provincia di Cremona, relativo al primo trimestre 2026 ed elaborato dall’Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro della Provincia di Cremona.

Il Centro per l’Impiego di Casalmaggiore conferma il proprio ruolo nel mercato del lavoro cremonese. Nel primo trimestre del 2026 il territorio ha rappresentato il 12,4% di tutti gli avviamenti al lavoro registrati in provincia di Cremona, un dato sostanzialmente in linea con quello dello stesso periodo del 2025, quando la quota era pari al 12,6%.

Considerando che nei primi tre mesi dell’anno in provincia sono stati registrati 14.574 avviamenti, la quota attribuibile al Centro per l’Impiego di Casalmaggiore corrisponde a circa 1.800 nuovi rapporti di lavoro (stima elaborata sulla base della percentuale riportata nel rapporto).

È quanto emerge dal nuovo Rapporto sull’andamento del mercato del lavoro dell’Osservatorio provinciale, che evidenzia come il peso del Casalasco nella geografia delle assunzioni sia rimasto pressoché invariato, a conferma di un quadro stabile nonostante le oscillazioni stagionali che caratterizzano il mercato del lavoro.

Nel primo trimestre dell’anno il Centro per l’Impiego di Casalmaggiore si colloca al quarto posto tra le quattro circoscrizioni della provincia, dietro Crema (38,8% degli avviamenti), Cremona (34,8%) e Soresina (14%), contribuendo comunque con oltre un decimo delle nuove attivazioni di rapporti di lavoro.

L’Osservatorio sottolinea come l’inizio dell’anno sia tradizionalmente influenzato dalla stagionalità delle assunzioni, in particolare nel comparto agricolo. Per questo motivo il peso delle aree a maggiore vocazione rurale, tra cui il Casalasco, aumenta rispetto agli ultimi mesi dell’anno. Rispetto al quarto trimestre 2025, infatti, la quota del Centro per l’Impiego di Casalmaggiore cresce di 1,8 punti percentuali, un andamento ricorrente legato all’avvio delle attività stagionali.

Al tempo stesso, il confronto con il primo trimestre dello scorso anno mostra una variazione minima (-0,2 punti percentuali), elemento che conferma come la distribuzione territoriale della domanda di lavoro sia rimasta sostanzialmente invariata. Secondo il rapporto, non emergono infatti spostamenti strutturali del baricentro delle assunzioni all’interno della provincia, ma soltanto le consuete dinamiche stagionali che caratterizzano i primi mesi dell’anno.

«Si tratta di un appuntamento importante per l’Amministrazione Provinciale – dichiara l’avv. Giovanni Gagliardi, consigliere provinciale delegato al Lavoro – in quanto disporre di dati aggiornati sulla realtà locale e diffonderli in forma di analisi è fondamentale per aiutare il territorio a comprendere i cambiamenti in corso e orientare le politiche del lavoro e della formazione. Questo permette, inoltre, di far emergere informazioni utili a favorire un incontro efficace tra le esigenze delle imprese e le competenze di chi cerca occupazione».

«In particolare – aggiunge Gagliardi – il presente Rapporto conferma la capacità di tenuta del mercato del lavoro cremonese, pur in presenza di alcuni segnali che richiedono attenzione». Tra gennaio e marzo 2026 sono stati registrati 14.574 avviamenti di rapporti di lavoro, un dato sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo del 2025 (-0,3%). Le cessazioni sono state 9.739, in aumento del 2,4%, determinando un saldo positivo di 4.835 rapporti, seppure inferiore di 276 unità rispetto al primo trimestre dello scorso anno. Dal punto di vista contrattuale, cresce leggermente la quota degli avviamenti a tempo indeterminato, passata dal 17% al 17,8%. Il tempo determinato resta comunque la forma contrattuale più diffusa, con il 53,7% delle attivazioni, mentre la somministrazione rappresenta il 21,9%. Il Commercio e i Servizi concentrano oltre la metà degli avviamenti, con una quota del 53,7%, seguiti dall’Industria con il 24,2%, dall’Agricoltura con il 16,3% e dalle Costruzioni con il 5,8%.

Il quadro economico evidenzia una crescita della produzione manifatturiera cremonese del 5,1% rispetto al primo trimestre 2025, sostenuta soprattutto dalla domanda estera. Aumenta però il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, con 736.860 ore autorizzate, più del doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e concentrate quasi interamente nel comparto industriale. In base all’indagine Excelsior, per il trimestre aprile-giugno 2026 le imprese della provincia prevedono circa 6.910 entrate in termini di risorse umane, il 4% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Resta inoltre elevata la difficoltà di reperimento del personale, segnalata per quasi un’assunzione programmata su due.

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