Viadana accelera sulla Gronda Nord: il Consiglio approva all’unanimità la variante al Pgt
L'intenzione è quella di arrivare all'approvazione definitiva della variante nel prossimo autunno, facendo coincidere le tempistiche con quelle necessarie alla Provincia per l'approvazione del progetto esecutivo
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Un altro passo concreto verso la realizzazione della Gronda Nord di Viadana. Nella seduta di martedì sera il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la variante urbanistica parziale al Piano di Governo del Territorio (Pgt), un passaggio tecnico ma fondamentale per consentire alla Provincia di Mantova di proseguire l’iter dell’opera e rispettare il cronoprogramma previsto.
La variante riguarda il prolungamento dell’infrastruttura viabilistica sovracomunale “Gronda Nord”, in particolare il secondo lotto tra la Strada Provinciale 10 di Cremona e la Sp 59 Viadanese, secondo stralcio del collegamento Fenilrosso – Sp 59 Viadanese.
A spiegare il significato della delibera è l’Amministrazione comunale. Dopo la presentazione, alla fine dello scorso anno, del progetto definitivo da parte della Provincia di Mantova, il Comune ha deciso, in accordo con l’ente provinciale, di farsi carico dell’iter relativo alla variante urbanistica. Una scelta che ha un obiettivo preciso: abbreviare i tempi burocratici e permettere all’opera di procedere senza rallentamenti.
L’intenzione è quella di arrivare all’approvazione definitiva della variante nel prossimo autunno, facendo coincidere le tempistiche con quelle necessarie alla Provincia per l’approvazione del progetto esecutivo. A quel punto l’ente potrà dichiarare la pubblica utilità dell’intervento e avviare la procedura per individuare l’impresa che realizzerà i lavori.
Nella delibera vengono ricordate anche le motivazioni che rendono strategica la Gronda Nord. Il sistema viabilistico del territorio Casalasco-Viadanese è infatti caratterizzato da due grandi direttrici di traffico, la ex Statale 420 “Sabbionetana” e l’asse formato dalla Statale 343 “Asolana” e dalla Statale 358 “Castelnovese”. La conformazione del territorio, attraversato dal fiume Po, ha limitato negli anni la possibilità di realizzare percorsi alternativi, concentrando il traffico – sia leggero sia pesante – nei principali nodi di attraversamento del fiume, tra cui proprio Casalmaggiore e Viadana.
Secondo quanto riportato nel documento approvato dal Consiglio, le criticità maggiori interessano il tratto della Statale 358 tra Casalmaggiore e Viadana, dove il traffico attraversa numerosi centri abitati, causando congestione e situazioni di potenziale pericolo sia per gli automobilisti sia per i residenti.
La variante urbanistica rappresenta quindi un tassello indispensabile per l’inquadramento dell’opera nel Pgt comunale e consentirà alla Provincia di proseguire con gli adempimenti amministrativi successivi, avvicinando un’infrastruttura attesa da anni e ritenuta strategica per migliorare la viabilità dell’intero comprensorio Oglio Po.