Cronaca

Palazzetto, “i ritardi ci sono: per ora niente penali ma…”. L’apertura non sarà a settembre

«Quello che ci preoccupa è proprio il numero limitato degli operai impegnati nei lavori e l'assenza di un incremento dell'attività», ha sottolineato Bongiovanni, evidenziando come il Comune continui a monitorare costantemente l'andamento del cantiere

In foto il palazzetto in costruzione (video Alessandro Osti)
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Tra i temi che hanno animato il dibattito in consiglio comunale c’è stato anche quello del cantiere del palazzetto dello sport, sul quale la consigliera di minoranza Alessia Tascarella ha chiesto chiarimenti in merito allo stato di avanzamento dei lavori, ai ritardi accumulati e all’eventuale applicazione di penali nei confronti dell’impresa esecutrice.

A rispondere è stato il sindaco Filippo Bongiovanni, che ha innanzitutto voluto distinguere la situazione del palazzetto da quella degli interventi finanziati con i fondi del PNRR. Il primo cittadino ha infatti ricordato che tutte le opere legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza sono state concluse e rendicontate entro il termine del 30 giugno 2026, consentendo al Comune di rispettare le scadenze previste e di non perdere i finanziamenti ottenuti.

Ben diversa, invece, la situazione del palazzetto dello sport, intervento che non rientra tra quelli finanziati dal PNRR e che sta registrando un rallentamento rispetto al cronoprogramma inizialmente previsto.

«Proprio oggi è partita una PEC di contestazione nei confronti dell’impresa», ha spiegato Bongiovanni durante la seduta. Un segnale con il quale l’amministrazione comunale intende formalizzare le proprie contestazioni sui tempi di esecuzione dei lavori e sollecitare un cambio di passo nel cantiere.

Il sindaco ha precisato che, almeno per il momento, non sono ancora state applicate penali. «Siamo ancora in una fase nella quale è in corso una variante progettuale – ha chiarito – e stiamo discutendo con l’impresa alcune lavorazioni aggiuntive. Per questo motivo non è ancora stato possibile procedere con le contestazioni economiche previste dal contratto».

Le preoccupazioni dell’amministrazione riguardano soprattutto il ritmo dei lavori. Secondo quanto riferito dal primo cittadino, il numero delle maestranze presenti quotidianamente in cantiere è ritenuto insufficiente per recuperare il tempo perso e non si è ancora registrata quell’accelerazione auspicata dal Comune.

«Quello che ci preoccupa è proprio il numero limitato degli operai impegnati nei lavori e l’assenza di un incremento dell’attività», ha sottolineato Bongiovanni, evidenziando come il Comune continui a monitorare costantemente l’andamento del cantiere.

Il ritardo avrà inevitabili ripercussioni anche sull’utilizzo della struttura. L’obiettivo dell’amministrazione era infatti quello di restituire il palazzetto alla città in tempo per l’avvio della nuova stagione sportiva e per l’inizio dell’anno scolastico, consentendo alle società sportive e agli istituti di tornare a utilizzare gli spazi.

«Speravamo di avere la palestra disponibile per l’inizio della stagione sportiva e dell’anno scolastico – ha concluso il sindaco – ma purtroppo non sarà così».

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