Una focaccia che sa di tradizione: alla “Chisóola” di Torre il primo riconoscimento De.Co.
E' un riconoscimento storico. Celebrata in municipio insieme ai protagonisti della tradizione, sarà al centro di eventi e progetti turistici per valorizzare il territorio
Una focaccia dalla sfoglia leggera, figlia di un sapere artigiano tramandato di padre in figlio all’interno di una sola famiglia, con alle spalle oltre un secolo di storia.
È la “Chisóola de Li Tùr”, la focaccia originaria di Torre de’ Picenardi, che nel pomeriggio di venerdì ha ricevuto, con una piccola ma significativa cerimonia in municipio, diventa il primo prodotto riconosciuto come DE.CO., sigla di denominazione comunale.
Si tratta di un passo storico nella valorizzazione delle proprie tradizioni gastronomiche, che si inserisce anche nel solco del progetto di rilancio del comune sotto il profilo non solo artistico ma anche enogastronomico.
“Un’operazione che volevamo fare da tempo – spiega il sindaco Marcello Volpi –. Siamo riusciti grazie a un’approvazione del regolamento per la DE.CO. in Consiglio Comunale lo scorso novembre 2025 e poi con la nomina della commissione, di cui sono il presidente, e l’approvazione ha in seguito con una delibera di giunta comunale. La Chisóola è un piatto tipico tradizionale del comune di Torre de’ Picenardi ed è qualcosa a cui noi tutti torrigiani siamo molto legati”.
“L’iniziativa che oggi è portata qua a Torre per la DECO di un prodotto tipico torrigiano, la Chisöola (una focaccia sfogliata che ha particolarità diverse rispetto alle altre focacce che si trovano nei luoghi limitrofi) – aggiunge in merito Marco Petecchi, Consultore Accademia Italiana della Cucina – porta questo prodotto a far sì che sia un’innovazione, non tanto un’innovazione ma una tradizione che viene tramandata da oltre cent’anni. Come accademico mi fa molto piacere partecipare a quest’iniziativa perché l’obiettivo dell’Accademia Italiana della Cucina è proprio quello di tutelare e salvaguardare la tradizione della cucina italiana sia in Italia che all’estero, per cui è un doppio piacere partecipare a questo evento che sicuramente darà lustro anche al paese”.
Grazie a ricerche storiche e non illustrate da Fabio Maruti e Davide Mometto (componenti della Commissione De.Co.) si è scoperto che la Chisöola ha origini antichissime.
È infatti una specialità alimentare strettamente legata al territorio comunale, documentata già nella prima metà del Novecento e tramandata fino ai giorni nostri attraverso una lavorazione esclusivamente artigianale.
Detta anche “focaccia unta”, viene preparata dal 1966 dalle sapienti mani dei fratelli torrigiani Ivan e Nadia Deantoni (su ricetta del padre), presenti per l’occasione in municipio.
“È una focaccia sfoglia – spiega Ivan –: è fatta con acqua, farina, sale, e margarina; viene sfogliata tre volte, tirata l’ultima volta e poi fatta cuocere, tramandata da mio papà. Va bene per tutto: nel senso, va bene come colazione, va bene come merenda, va bene con i salumi, insomma si può mangiare in tutto l’arco della giornata”.
“Mi è piaciuta l’idea – aggiunge la sorella Nadia – perché si ricorda ancora mio papà che purtroppo è morto giovane e fortunatamente mio fratello ha potuto seguire le orme e portare avanti questa tradizione che ancora adesso insomma ricordano un po’ tutti. Anche, appunto, dicono: quando andavo a scuola si andava a prendere il pezzettino di focaccia che è fatta così come adesso l’abbiamo inventata noi”.
“Mio papà è andato a Milano che aveva 11 anni – prosegue – e ha imparato a fare il fornaio. Quando è tornato ha aperto un’attività in proprio ed è venuto nel ’66 qui a Torre de’ Picenardi. Lo stesso anno ha cominciato a fare il pane, partendo da niente. Da lì il lavoro si è ampliato ed è nata la Chisóola. Mia mamma e mio papà facevano 20-30 Chisóole in una giornata, tutti i giorni”.
“Un riconoscimento verso anche mio padre – conclude Nadia –: sarebbe stato molto orgoglioso, di questa onorificenza”.
Durante la conferenza stampa, che ha visto la presenza anche del consigliere regionale PD Matteo Piloni e del presidente del GAL Oglio Po Domenico Maschi, sono stati lanciati anche i prossimi passi per portare la tradizione sul territorio e non solo.
La Chisóola sarà infatti protagonista della festa in villa nella sera di Ferragosto, oltre a rientrare in progetti di ampio respiro nazionale. Nel frattempo, il piatto – tra salumi e gorgonzola – è finito sotto i flash di un servizio fotografico e su una brochure realizzata per l’occasione.
“Una bellissima iniziativa del sindaco e dell’amministrazione comunale di Torre de’ Picenardi – afferma Piloni – perché decidono di investire sulla tradizione e di portare la tradizione nel futuro. Investire su una De.Co. significa rafforzare l’attrattività di Torre all’interno del territorio casalasco ed è un investimento che stanno facendo. Significa rafforzare anche il senso di comunità di Torre de’ Picenardi proprio sulle loro tradizioni, la storia di una famiglia che è anche la storia di una comunità preziosa”.
“È una giornata importantissima per Torre – conferma Maschi – ma è una giornata importantissima anche per tutto il casalasco. Avere una De.Co. in più è importantissimo. Come GAL Oglio Po noi crediamo tantissimo nella mobilità lenta e nel turismo, nel portare persone a conoscere le bellezze del nostro territorio. Da oggi possiamo raccontare qualcosina in più e avere un prodotto enogastronomico buonissimo da spiegare, da raccontare e soprattutto da far assaggiare ai tanti turisti che speriamo vengano a conoscerci e soprattutto a conoscere questo bellissimo prodotto”.
“Significa tutelare le nostre origini enogastronomiche – conclude il sindaco Volpi – e attraverso la Chisóola poter lanciare e rilanciare anche un turismo legato all’enogastronomia”.











