Cultura e spettacoli

Rete Bibliotecaria Cremonese, rinnovo convenzione. Piccinelli: “Ora rilanciare prestiti”

L'obiettivo è incoraggiare gli insegnanti a destinare una piccola parte della Carta del docente all'acquisto di libri da donare alla biblioteca

La biblioteca Mortara di Casalmaggiore
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Il Consiglio comunale di Casalmaggiore ha approvato il rinnovo della convenzione della Rete Bibliotecaria Cremonese, che introduce un’importante novità organizzativa: l’ente capofila non sarà più il Comune di Cremona, ma la Provincia di Cremona.

A illustrare il provvedimento è stato l’assessore alla Cultura Marco Micolo, che ha spiegato come il cambio di governance rappresenti l’aspetto principale della nuova convenzione. «La grande novità è proprio questa – ha dichiarato –. L’ente capofila passa dal Comune alla Provincia di Cremona. Per il resto il funzionamento della rete rimane sostanzialmente invariato».

Restano infatti confermati i principali impegni richiesti ai Comuni aderenti: una quota associativa di 0,65 euro per abitante, un investimento minimo di 20 centesimi pro capite destinato all’acquisto di nuovi libri e un’apertura della biblioteca di almeno 36 ore settimanali.

Micolo ha inoltre evidenziato che il Comune di Cremona non verserà più la quota di adesione, ma metterà a disposizione della Provincia il personale necessario alla gestione della rete. La convenzione prevede anche l’individuazione di un coordinatore, figura che però non è ancora stata nominata.

Nel dibattito è intervenuta la consigliera di minoranza Annamaria Piccinelli (Movimento Vivace e Sostenibile), che ha espresso alcune perplessità sul ridimensionamento del servizio di prestito interbibliotecario. «Rispetto al passato – ha osservato – il numero dei prestiti è stato ridotto da dieci a tre al mese. Probabilmente si tratta di una scelta legata a motivi economici, ma ci auguriamo che il futuro coordinatore possa contribuire a migliorare questo aspetto».

Piccinelli ha poi avanzato una proposta per sostenere il patrimonio librario della biblioteca comunale, invitando l’Amministrazione a promuovere una campagna di sensibilizzazione rivolta alle scuole, agli utenti della biblioteca e alla cittadinanza. L’obiettivo è incoraggiare gli insegnanti a destinare una piccola parte della Carta del docente all’acquisto di libri da donare alla biblioteca.

L’assessore Micolo ha accolto favorevolmente il suggerimento. «È un’idea interessante che condividiamo – ha risposto – e ci muoveremo in questa direzione», aprendo così alla possibilità di avviare iniziative di promozione della lettura e di arricchimento del patrimonio librario comunale.

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