Cronaca

Canneto, la capitale italiana degli alberi ornamentali: un distretto da 3.000 ettari

In vista della seconda edizione del Salone Internazionale del Florovivaismo e del Paesaggio, Greenitaly presenta i dati del comprensorio mantovano

Alcuni espositori durante l'edizione 2025 dell'evento

Il distretto di Canneto sull’Oglio conta circa 200 aziende, 3.000 ettari coltivati e circa 1.000 addetti. Sono i numeri che fotografano il principale distretto italiano delle alberature ornamentali a foglia caduca coltivate in pieno campo e che Greenitaly, Salone Internazionale del Florovivaismo e del Paesaggio, presenta in vista della seconda edizione della fiera, in programma dal 7 al 9 ottobre 2026.

Il comprensorio di Canneto sull’Oglio è riconosciuto come il primo produttore italiano di alberature a foglia caduca coltivate in pieno campo. La produzione comprende un ampio assortimento di alberature ornamentali, dalle piante ornamentali da giardino alle conifere sempreverdi o a foglia caduca, come larici, metasequoie e ginkgo biloba, fino alle principali latifoglie quali aceri, betulle, platani e frassini, coltivate e modellate attraverso tecniche vivaistiche specializzate.

A Greenitaly, il know-how e l’expertise di Canneto sull’Oglio saranno rappresentati da alcune realtà radicate nel territorio: Planta Regina, consorzio nato per valorizzare ed esaltare la produzione vivaistica di secolare tradizione del distretto vivaistico di Canneto sull’Oglio, e Coplant, realtà che oggi produce su una superficie di circa 100 ettari, di cui 70 ettari in pieno campo e 30 ettari destinati alla vasetteria.

Il comparto di Canneto sull’Oglio contribuisce alla forza del florovivaismo italiano che, secondo i dati ISTAT 2024 elaborati nell’Annuario CREA 2025, rappresenta oggi il terzo Paese europeo per valore della produzione. La crescita del settore è confermata dai 3,25 miliardi di euro raggiunti dalla produzione nazionale nel 2024 – il risultato più elevato dell’ultimo decennio – dalle 17.490 imprese attive e da un saldo commerciale attivo di circa 374 milioni di euro. Numeri che confermano il valore strategico della filiera e l’importanza di creare occasioni di incontro e di business per valorizzarne le eccellenze.

I dati del distretto di Canneto sull’Oglio si inseriscono nel percorso di approfondimento con cui Greenitaly accompagna il settore verso la seconda edizione della manifestazione, offrendo una fotografia delle principali realtà produttive del florovivaismo italiano.

“Raccontare i territori significa raccontare il florovivaismo italiano nella sua interezza. Ogni realtà esprime specializzazioni, competenze e modelli produttivi che contribuiscono alla competitività del comparto,” dichiara Gloria Oppici, Brand Manager di Greenitaly, Fiere di Parma. “Greenitaly vuole essere il luogo in cui queste esperienze trovano una sintesi, creando occasioni concrete di confronto tra imprese, buyer, progettisti e istituzioni e favorendo relazioni che possano generare nuove opportunità per tutta la filiera.”

L’edizione di esordio del 2025 ha confermato la capacità della manifestazione di generare opportunità di business lungo tutta la filiera: l’81% degli espositori si è dichiarato soddisfatto della partecipazione, l’85% dei visitatori ha manifestato l’intenzione di tornare e il 93% dei buyer ha individuato nuovi fornitori durante la manifestazione. La fiera ha evidenziato anche un forte respiro internazionale: il 68% dei buyer e degli operatori professionali proveniva dall’Europa, il 25% dal Medio Oriente e il restante 7% dal resto del mondo, con presenze in particolare da Germania, Spagna, Francia, Emirati Arabi Uniti e Qatar, confermando la capacità della manifestazione di attrarre operatori qualificati dai principali mercati di riferimento per il settore.

La seconda edizione di Greenitaly, in programma dal 7 al 9 ottobre 2026 a Fiere di Parma in concomitanza con Mercanteinfiera e con il Labirinto della Masone come Partner Culturale, offrirà alle imprese del settore un’occasione di incontro con operatori, progettisti e buyer internazionali, rafforzando il dialogo lungo tutta la filiera del verde e favorendo nuove opportunità di sviluppo sui mercati nazionali ed esteri.

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