“Torrigiano dell’anno”: il premio va alle parrucchiere sorelle Monica e Rosella Disingrini
La consegna è stata solo l'ultima di una serie di iniziative: dalla Cariulàada fino ai saluti a Don Rossi, tanto divertimento nel giorno di ferragosto a Torre de' Picenardi
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A coloro che “da 45 anni con impegno, passione e professionalità creano bellezza portando alto il nome e l’eccellenza di Torre de’ Picenardi”.
Con questa motivazione le sorelle Monica e Rosella Disingrini sono state incoronate, nella serata di Ferragosto, “Torrigiane dell’anno 2026”, il riconoscimento che la Pro Loco assegna ai cittadini distintisi in ambito sociale, culturale, sportivo, musicale e imprenditoriale.
Parrucchiere in paese dal 1981, le sorelle Disingrini gestiscono il salone di bellezza Rems Parrucchieri. Entrambe hanno partecipato come acconciatrici a eventi di rilievo nazionale e internazionale, dal Festival di Sanremo alla Mostra del Cinema di Venezia.
“È un’emozione indescrivibile – racconta Monica, dopo aver ricevuto targa e fiori insieme alla sorella – perché quando questo premio arriva dal proprio paese, dalla propria Pro Loco, significa che l’impegno è stato apprezzato. Abbiamo scelto un lavoro che ci piace e cerchiamo sempre di fare le cose nel modo giusto. Sapere che gli altri lo notano ci fa davvero piacere”.
“Quarantacinque anni di storia sono un bel traguardo – conferma Rosella –. È stata una crescita a piccoli passi. Abbiamo studiato tanto per raggiungere l’obiettivo di avere un salone in continua evoluzione. Il fatto che stasera ci abbiano riconosciuto questo percorso è la conferma che, dopo tanti anni, abbiamo raggiunto il massimo”.
Occasione della premiazione, il “Ferragosto in Villa”, la kermesse organizzata fino al 17 agosto in Villa Sommi Picenardi da Pro Loco e Comune, tra cibo, musica e tante iniziative.
“Come tutti gli anni – spiega il presidente della Pro Loco, Dante Vacchelli – c’è sempre qualcosa da aggiustare all’ultimo, ma siamo riusciti a organizzare anche questa volta il Ferragosto in Villa, goliardico, mangereccio e molto divertente. In serata, con il Torrigiano dell’anno, che compie 25 anni, abbiamo celebrato le sue nozze d’argento. Ora ci aspettano altre due serate per concludere in bellezza, sperando nel tempo”.
La consegna del titolo è stata solo uno dei tanti appuntamenti del ‘Ferragosto torrigiano’.
Tra gli altri, la presentazione alla cittadinanza della chisóola, la focaccia recentemente inserita tra i prodotti De.Co. (come nel menù della festa), e l’arrivederci a don Claudio Rossi, che dopo dieci anni lascia la parrocchia di Torre per Persico Dosimo.
Sul palco, un pensiero del sindaco Marcello Volpi e una targa della Pro Loco: “A don Claudio Rossi: un grande grazie di cuore per gli anni trascorsi nella nostra comunità di Torre de’ Picenardi. Un percorso fatto con dedizione, spirito di servizio, disponibilità e dialogo. Grazie per la vicinanza, il sostegno e l’attenzione verso la Pro Loco. Tanti ricordi belli del bene che ha saputo seminare, che porteremo sempre con noi”.
Il Ferragosto a Torre è stato però anche goliardia e divertimento con la Cariulàada, il carnevale estivo atteso e amatissimo alla sua quarta edizione, dopo un lungo stop di oltre trent’anni.
Titolo dello spettacolo: “Mille e una botte”, con protagoniste le fiabe in versione “riveduta e scorretta”.
“Ogni anno la Cariulàada è un’avventura nuova – racconta Davide Mometto, referente del gruppo I Crauti e tra gli organizzatori dello spettacolo in via Garibaldi –. Pensando e ripensando siamo riusciti a focalizzarci sulle fiabe: da ‘Le mille e una notte’ è nata ‘Le mille e una botte’. Questo carnevale estivo è qualcosa di unico. Coinvolge tutta la comunità e anche persone dei paesi limitrofi. La cosa bella è lasciare sempre qualcosa ai nostri cittadini: una figura, una maschera, una battuta in dialetto, legata al territorio e all’attualità, alla storia, alla cultura, fino al mondo delle fiabe”.
“Tanto impegno – aggiunge – anche se tutto si esaurisce in un’ora. In realtà si parte mesi prima, con prove che coinvolgono fasce d’età diversissime, dai bambini agli ottantenni. È il bello della Cariulàada. Molti bambini mi chiedono spontaneamente di partecipare: speriamo di creare una continuità solida verso il futuro”.
“Il Ferragosto torrigiano – conclude il sindaco Volpi – è un’occasione di incontro. Ogni anno si uniscono idee diverse in manifestazioni differenti: l’aspetto ludico della Cariulàada, quello gastronomico con la chisóola, il Ferragosto in Villa che la Pro Loco organizza con grande impegno. Tutto questo permette di costruire e rendere visibile lo spirito di comunità che anima Torre de’ Picenardi”.













