Cultura e spettacoli

Graepel e Panguaneta firmano la magia con prodotti che arrederanno il Festivaletteratura

Quest'anno Festivaletteratura celebra un traguardo storico: la sua trentesima edizione, in programma da mercoledì 9 a domenica 13 settembre 2026

In foto i prodotti che Graepel e Panguaneta hanno firmato per il Festivaletteratura di Mantova
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Nata nel 1997 da un’idea pionieristica, la manifestazione Festivaletteratura di Mantova festeggia la sua trentesima edizione dal 9 al 13 settembre 2026 con oltre 330 eventi e centinaia di ospiti internazionali.

Dalle origini gallesi alla rivoluzione culturale (1997)

La storia di Festivaletteratura comincia nel 1997 da un’intuizione coraggiosa. Un gruppo di otto cittadini mantovani — tra cui il libraio Luca Nicolini — decise di importare in Italia un modello fino ad allora diffuso soprattutto nel mondo anglosassone, ispirandosi in particolare al celebre Festival di Hay-on-Wye in Galles. L’obiettivo era ambizioso: togliere la letteratura dai soliti spazi accademici e portarla nelle piazze, nei cortili dei palazzi storici e nelle strade. Dalle 15.000 presenze della prima edizione, la kermesse è diventata l’apripista di tutti i festival culturali italiani, trasformando Mantova in un laboratorio a cielo aperto dove poter dialogare su passato, presente e futuro.

L’anima del Festival: magliette blu e monumenti aperti

A decretare il successo della manifestazione negli anni è stata la sua formula unica: un connubio tra l’imponente patrimonio artistico rinascimentale (da Piazza Sordello a Palazzo Ducale, fino alla Basilica di Santa Barbara) e una gestione dal forte impatto comunitario. Fondamentale è il contributo di centinaia di giovani volontari, le storiche “magliette blu”, che ogni anno arrivano da tutta Italia per accogliere autori e lettori, rendendo l’atmosfera informale, inclusiva e vibrante.

L’edizione 2026: il traguardo del Trentennale

Quest’anno Festivaletteratura celebra un traguardo storico: la sua trentesima edizione, in programma da mercoledì 9 a domenica 13 settembre 2026. Cinque giorni intensi per festeggiare trent’anni di “divertimento culturale”. Il cartellone del 2026 si preannuncia ricchissimo:

  • I numeri: Più di 330 appuntamenti in programma e circa 340 autrici e autori provenienti da tutto il mondo.
  • Gli ospiti di punta: Tra i grandi nomi attesi figurano campioni della narrativa e del saggio come Emmanuel Carrère, Daniel Pennac, Alessandro Barbero, Niccolò Ammaniti e David Szalay e tanti altri visibili sul sito.
  • I temi: Un programma progettato per interrogare la complessità del presente attraverso incontri, reading, spettacoli, laboratori per ragazzi e percorsi d’arte.

Giunto alla trentesima edizione, Festivaletteratura dimostra di non aver perso la carica utopica originale, dimostratasi vincente, a conferma che far vivere una città intera di sola letteratura non è solo possibile, ma necessario.

Sabbioneta – Borgo gonzaghesco partecipe anche attraverso aziende sponsor della “Piccola Atene”

Sabbioneta, la “Città Ideale” fondata da Vespasiano Gonzaga e patrimonio UNESCO, non è soltanto un gioiello rinascimentale, ma anche un fertile distretto industriale. È proprio qui che affondano le radici due importanti realtà manifatturiere — Graepel Spa e Panguaneta Spa— accomunate da grandi doti imprenditoriali, da un forte legame con il territorio e da un costante sostegno a Festivaletteratura.

Sostegno al territorio: il mecenatismo di Panguaneta e Graepel

Panguaneta e Graepel, che da sempre hanno a cuore la tutela della storia e dell’arte di cui è ricca la terra dei Gonzaga, non mancano di dare il loro contributo ad eventi che mettono in campo la cultura, quali appunto il Festivaletteratura di cui Mantova da trent’anni è signora e protagonista. Gli imprenditori alla guida di queste due storiche realtà industriali ben conoscono il ricco patrimonio artistico, architettonico e culturale del luogo e si impegnano a tutelarne l’eredità e a promuoverla anche fuori dai confini territoriali. Il loro mecenatismo rappresenta un legame indissolubile tra l’avanguardia manifatturiera locale e la promozione delle arti, tra tradizione e futuro, tra sviluppo imprenditoriale e cultura.

Graepel Italiana Spa: L’ingegneria del metallo tra tecnica, meccanica e design

Con la sua sede italiana storicamente radicata a Sabbioneta, Graepel è leader nella produzione di lamiere forate. L’azienda fornisce componenti ad alta precisione per i colossi mondiali di svariati settori: agricolo, automobilistico, ingegneristico-meccanico; specializzata anche nelle piattaforme e gradini antiscivolo, sa applicare, la propria tecnologia anche a soluzioni architettoniche d’avanguardia e di design. La partecipazione come sponsor del festival testimonia l’impegno di Graepel nel coniugare la cultura tecnica e tecnologica dell’azienda con la promozione delle arti e del sapere, regalo dei Gonzaga alla dotta Mantova e alle sue lande rurali.

Per l’edizione 2026 Graepel ha partecipato alla realizzazione dei Totem Segnaletici che saranno dislocati in tutta la città, dietro progetto curato da Studio Gisto di Milano, atelier di architettura e design. Il pubblico non avrà difficoltà a notare “simpatici servi muti” azzurro/turchese, colore che bene si abbina a quello delle magliette dei volontari, situati in tutto lo spazio urbano. Realizzati da Graepel in alluminio verniciato, sono dotati di pancia forata, su cui verranno applicate le indicazioni utili e alla sommità un segnavento dalla forma originale e bizzarra che rotea su sé stesso al minimo capriccio di Eolo. Presenze quasi vive che migliorano la fruizione della manifestazione e accolgono festosamente le migliaia di visitatori del Festival. Questi moderni omini metallici, vagamente robotici e futuristici, grazie ai segnavento che ricordano i galletti delle cascine di campagna, hanno anche un sapore rurale antico e un’anima green. Non è infatti mancata l’attenzione alla sostenibilità: i totem sono durevoli, riparabili, facilmente trasportabili e stoccabili, pronti ad essere riutilizzati, modificati e rivisitati se necessario.

Panguaneta Spa: l’eccellenza italiana del compensato di pioppo

Fondata nel 1960 a Sabbioneta, Panguaneta Spa è uno dei principali produttori europei di compensato di pioppo. L’azienda fa della sostenibilità il suo pilastro: la materia prima proviene da una filiera corta e controllata, costituita prevalentemente da piantagioni italiane gestite secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Un’attenta attività di monitoraggio è condotta con sistematicità e precisione, con l’obiettivo di ridurre progressivamente gli impatti ambientali del ciclo produttivo. Panguaneta trasforma la materia prima in pannelli di compensato leggeri, resistenti e versatili che vengono esportati in tutto il mondo.

Questa speciale edizione vede coinvolta ancora una volta Panguaneta in un progetto che la ditta sabbionetana ha particolarmente a cuore: SPAZIO RIO, un’area aperta nata per esplorare e valorizzare il legame profondo e identitario che unisce uomo, acqua e territorio.

All’interno di questo contesto, le storiche Pescherie di Giulio Romano si trasformeranno in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto. In questo spazio scienza e società si incontrano permettendo ai visitatori di scoprire come gli ambienti naturali e le comunità locali si evolvano influenzandosi a vicenda. L’iniziativa è rivolta a grandi e piccini, che potranno partecipare gratuitamente a partire dal 09 settembre 2026.

Nel contesto di Spazio Rio non poteva mancare, la celebre LibroPanca firmata Panguaneta. Realizzata in compensato di pioppo è frutto dell’incontro tra natura, territorio e creatività umana.  Le sedute, impreziosite da aforismi di Sebaste, Proust, Jowett e Pecere, offrono l’occasione per concedersi una pausa di relax e riflessione, mentre il suo retro, adibito a book-crossing, offre l’opportunità di leggere, scegliere e scambiare libri.

Tanti altri gli sponsor che hanno aderito a questo evento ormai di portata internazionale anche al di fuori del perimetro gonzaghesco, tanti industriali che non lavorano solo per sé stessi e per la propria azienda ma sanno fare parte di una comunità, sanno pensare al valore delle tradizioni e del patrimonio del loro territorio e sanno dare importanza all’arte, alla cultura del luogo contribuendo a tenerle vive.

“Il successo di un’impresa locale non si misura solo dal profitto, ma dal valore culturale che restituisce alla sua terra.” (Adriano Olivetti)

Tutte le informazioni utili al sito www.festivaletteratura.it

Giovanna Anversa

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