Commessaggio, al via il restauro conservativo della facciata della chiesa
Dopo gli interventi strutturali e il recupero degli interni, prende il via un nuovo cantiere per la conservazione della facciata della chiesa di Sant’Albino
A Commessaggio, al via il restauro conservativo della facciata della chiesa parrocchiale di Sant’Albino Vescovo. Con il ponteggio già allestito, il nuovo intervento si inserisce nel lungo percorso di recupero dell’edificio, interessato negli anni passati da importanti opere di consolidamento e restauro.
Il progetto era già stato annunciato nei mesi scorsi dalla parrocchia: nell’aprile 2025 don Roberto Pasetti aveva spiegato che Curia e Soprintendenza avevano già rilasciato i necessari permessi per il restauro della facciata. A illustrare il nuovo intervento è l’architetto Angelo Tenca, che ha seguito anche i precedenti lavori di recupero. “Questo intervento costituisce quasi il completamento dell’intero restauro della chiesa, che negli anni è stato molto corposo e impegnativo”, spiega.
Il progetto ha un costo complessivo di circa 120 mila euro, dei quali 71 mila euro finanziati dalla Conferenza episcopale italiana. L’intervento si concentrerà sul recupero conservativo della facciata, interessando intonaci, coloriture, elementi decorativi e apparati marmorei.
In particolare, saranno recuperati gli intonaci originari ancora conservati, intervenendo con specifiche operazioni di pulitura e consolidamento. «Quelli mantenuti dovranno essere lavati con acqua ionizzata e fissati», sottolinea Tenca. Saranno inoltre ripristinate le parti degradate e recuperati gli elementi decorativi.
Il progetto prevede anche la rimozione del cosiddetto intonaco di sacrificio presente alla base della facciata, realizzato con materiali cementizi. Gli elementi decorativi, costituiti in parte da stucco e pietra tenera, saranno sottoposti a interventi di consolidamento, mentre particolare attenzione sarà dedicata anche alle parti marmoree. La relazione tecnica individua diverse tipologie di degrado causate dal tempo e dall’esposizione agli agenti atmosferici. L’intervento riguarderà, tra gli altri elementi, cornici, sottocornici, dentelli, marcapiani e lesene, oltre alle decorazioni della facciata. In alcuni punti il deterioramento degli intonaci ha lasciato esposte porzioni della muratura sottostante.
A eseguire i lavori sarà la Tisato Restauri di Verona, impresa che aveva già operato all’interno della chiesa in occasione del recupero dell’apparato pittorico. “Il restauro dell’apparato pittorico lo sviluppò la stessa azienda che oggi restaura la facciata”, ricorda Tenca.
Il nuovo cantiere rappresenta l’ultima tappa di un lungo percorso iniziato nel 2008. I precedenti lavori erano stati resi necessari da un dissesto strutturale emerso dopo un terremoto che aveva interessato anche il territorio. I successivi monitoraggi avevano evidenziato la presenza di cedimenti differenziati della struttura.
Una volta effettuate le analisi e individuate le tecniche di intervento, fu avviato il primo importante lotto di lavori, sostenuto anche da un finanziamento di 800 mila euro. L’intervento principale riguardò il consolidamento delle fondazioni attraverso opere di micropalificazione, con micropali spinti fino a circa 26 metri di profondità e disposti lungo il perimetro dell’edificio.
“Quello è stato il primo intervento grosso – racconta Tenca –. Successivamente, avendo ottenuto questo importante finanziamento, abbiamo potuto sviluppare anche tutto il restauro dell’apparato decorativo”.
Il percorso è quindi proseguito con il consolidamento delle grandi volte, effettuato intervenendo sull’estradosso attraverso l’impiego di malte speciali, e successivamente con il recupero dell’intero apparato pittorico interno.
La chiesa parrocchiale di Sant’Albino rappresenta uno degli edifici storici più importanti di Commessaggio. Le fonti disponibili collocano la costruzione dell’attuale edificio nel corso dell’Ottocento, a partire dal 1804, mentre la chiesa è oggi riconosciuta come bene architettonico di interesse storico.
Il progetto del nuovo restauro è stato seguito in coordinamento con l’Ufficio beni culturali della Diocesi di Cremona. La pratica è stata curata da don Gaiardi, responsabile dei beni culturali della Diocesi, con la collaborazione della sua assistente Anna Martinenghi.
Con il recupero della facciata della chiesa, il cui parroco è don Roberto Pasetti, si avvicina così al traguardo il lungo e complesso restauro della chiesa di Sant’Albino: un percorso iniziato nel 2008 che ha restituito stabilità e bellezza a uno degli edifici storici più significativi di Commessaggio.