Tutti per Nazza, Nazza per tutti: una festa per ricordarlo facendo del bene
Una giornata pensata per ricordare Nazzareno Condina, raccogliere fondi a sostegno dei progetti dell’associazione, ma soprattutto per stare insieme, condividere tempo e ritrovare quella dimensione di amicizia che Nazza aveva sempre saputo costruire
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«Ricordatemi con un bicchiere e un buon piatto». Lo aveva detto lui, poche settimane prima di salutare tutti. E così, nel segno di quella frase, è arrivata la seconda festa di compleanno di Andom, quest’anno ospitata all’oratorio di Vicoboneghisio. Una giornata pensata per ricordare Nazzareno Condina, raccogliere fondi a sostegno dei progetti dell’associazione, ma soprattutto per stare insieme, condividere tempo e ritrovare quella dimensione di amicizia che Nazza aveva sempre saputo costruire.
A raccontare lo spirito dell’iniziativa è stata Cristina Magni, moglie di Nazzareno. «Lo ricordiamo con moltissime persone, abbiamo avuto un bel riscontro ed è molto bello vedere che questo è un momento in cui ci si ritrova come tra amici, uniti dallo stesso intento: fare del bene e sostenere i progetti dell’associazione. Sono le cose importanti a cui Nazza ha sempre dato risalto».
Durante la festa è stato dedicato uno spazio speciale proprio a lui, attraverso fotografie inedite e alcuni suoi scritti, per ripercorrerne il modo di guardare alle persone, agli avvenimenti e alla vita. Un racconto affidato non soltanto ai ricordi, ma anche alle parole che Nazza aveva lasciato.
Numerose le presenze che hanno voluto partecipare alla giornata. C’erano, tra gli altri, Luigi Regni, per anni comandante dei Carabinieri di Casalmaggiore, l’ex dirigente scolastica del Marconi Sandra Guidelli, il sindaco Filippo Bongiovanni, don Arrigo Duranti, vicario di Casalmaggiore, il primario di Cardiologia Luigi Moschini e Maruska Lukianenko, caposala dell’ospedale Oglio Po.
Non poteva mancare don Claudio Rubagotti, parroco casalese, che ha sottolineato il valore che la figura di Nazza continua ad avere per la comunità. «Anche per riaffermare l’importanza che Nazza è stato per Casalmaggiore, quindi un modo di guardare, di comunicare, di condividere e di amare. Più che ricordare, mi piace molto che questa sia una provocazione che continua dentro di noi: è sempre una scuola».
E proprio guardando avanti, durante la giornata è stato presentato anche un nuovo progetto legato alla professione di Nazza e al mondo della scuola. Si tratta di un percorso dedicato al giornalismo e rivolto agli studenti delle scuole secondarie.
«Ci sono qui con noi anche alcuni giornalisti, è presente anche l’ex dirigente scolastica del Marconi Sandra Guidelli – ha spiegato Cristina Magni –. È un momento in cui abbiamo un incontro tra quella che è la storia, il piccolo seme posto nelle nostre scuole con Nazareno e i suoi colleghi, e quello che speriamo possa essere il presente e il futuro».
Una festa, dunque, che non si è limitata al ricordo. Il bicchiere e il buon piatto, come aveva chiesto Nazza, sono diventati ancora una volta l’occasione per stare insieme. Ma soprattutto per trasformare la sua memoria in qualcosa che continua a vivere, nei progetti, nelle relazioni e nelle persone.