Cultura e spettacoli

La poesia di Emilio Rentocchini al Caffè Letterario dell’Eridanea

Giovedì 17 settembre alle 21 il poeta sarà protagonista del terzo appuntamento della rassegna curata da Giuseppe Romanetti con il volume "Lingua Madre"

Emilio Rentocchini
Fill-1

La poesia di Emilio Rentocchini, considerato dalla poetessa Patrizia Valduga il più grande poeta italiano vivente, sarà al centro del terzo appuntamento del Caffè Letterario, in programma giovedì 17 settembre alle 21 alla Canottieri Eridanea.

L’incontro, dedicato al volume Lingua Madre e curato da Giuseppe Romanetti, offrirà l’occasione per approfondire il percorso artistico e le peculiarità della produzione poetica dell’autore.

Romanetti entrerà nel dettaglio dell’opera di Rentocchini, illustrandone le caratteristiche e le particolarità attraverso un approfondimento che mette al centro il rapporto tra dialetto e italiano, la struttura metrica e la capacità dell’autore di trasformare una forma tradizionale in uno strumento di espressione lirica.

“La poesia di Emilio Rentocchini – evidenzia Romanetti – è un evento unico nella storia della poesia italiana del nostro tempo. La sua opera consta essenzialmente di trecento ottave ciascuna scritta per così dire due volte: nel dialetto di Sassuolo e in italiano. Si tratta di ottave perfette secondo la tradizione metrica (ABABABCC) di questa strofe che, dai poemi cavallereschi del Duecento fino al Boiardo e all’Ariosto, appartiene alla poesia epica e narrativa; ma, Rentocchini, con un’invenzione geniale, la strappa dal suo contesto e trasforma ogni ottava in una poesia autonoma di natura essenzialmente lirica”.

Il curatore della rassegna culturale prosegue: “Rentocchini si è calato in questa forma inflessibilmente chiusa fino al punto in cui la costrizione metrica si rovescia in un’inaudita libertà: “non mi sono mai sentito così libero – ha scritto – come quando sono prigioniero dell’ottava”. E la versione in lingua non va considerata come una traduzione, ma come parte integrante di una stessa ottava per così dire raddoppiata, “costruita sul labile confine tra le due lingue, con continue incursioni nei due sensi”, nelle quali il dialetto e l’italiano “interagiscono e cooperano, talvolta armonizzandosi e talvolta collidendo”.” L’appuntamento, ad ingresso libero, è aperto a tutta la cittadinanza.

 

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...