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Piadena, scuola di via Mazzini: botta e risposta Pagliari-Ferrari

Al centro del confronto i lavori di manutenzione, lo spostamento di tre classi e la richiesta di sopralluogo del consigliere. Ferrari ripercorre le tappe dell’intervento dopo i danni causati dal maltempo replicando all'esponente d'opposizione

L'edificio scolastico di via Mazzini a Piadena Drizzona

L’avvio dell’anno scolastico alla scuola di via Mazzini, a Piadena Drizzona, è stato accompagnato da lavori di manutenzione, iniziati il 15 settembre, e dallo spostamento temporaneo di alcune classi. La situazione ha sollevato le perplessità del consigliere di opposizione Luigi Pagliari, che ha chiesto chiarimenti sugli interventi di ripristino in corso.

Nella sua replica, il sindaco Federica Ferrari ricostruisce le tappe che hanno portato all’intervento manutentivo e illustra le ragioni delle scelte compiute dall’amministrazione, anche alla luce dei danni provocati dai ripetuti e violenti fenomeni di maltempo delle scorse settimane.

LE PERPLESSITÀ DI PAGLIARI

Nel suo intervento, Pagliari prende atto delle criticità dell’immobile e contesta la gestione della vicenda da parte dell’amministrazione. Secondo il consigliere, si tratta di una problematica aggravata dagli ultimi eventi meteorologici estremi, ma che si trascinerebbe da tempo.

“Perché in questi mesi non si è detto niente e si è tenuto all’oscuro la cittadinanza della situazione grave in cui versa l’edificio scolastico?”, domanda il consigliere, che chiede anche perché gli interventi manutentivi non siano stati effettuati durante l’estate.

Il rappresentante di minoranza solleva inoltre la questione di un sopralluogo che non gli sarebbe stato consentito, nonostante le segnalazioni ricevute sulle diverse criticità dell’immobile. “Purtroppo le conseguenze di questi errori molto gravi ricadono su alunni, insegnanti e personale scolastico”, afferma. In seguito evidenzia i “notevoli disagi per alcune classi, spostate nella sala mensa e nell’ex palestrina”.

LA RICOSTRUZIONE DEL SINDACO FERRARI

Ferrari fornisce una ricostruzione diversa della vicenda. Dopo i danni provocati dal maltempo del 15 luglio, spiega, sono stati effettuati sopralluoghi e una prima valutazione del tetto con l’ausilio di un drone. Per il ripristino di alcune parti della copertura dell’edificio sono stati stanziati circa 50mila euro.

Il sindaco ricorda inoltre che, dopo aver informato tempestivamente Regione Lombardia e aver concluso le verifiche e predisposto gli atti necessari, il Comune ha approvato la delibera per i lavori il 27 agosto.

“Il giorno successivo – prosegue il sindaco – un nuovo, grave, evento atmosferico ha provocato ulteriori danni, compreso il distacco di una parte della grondaia. Inoltre, una seconda ricognizione con il drone ha permesso di valutare le condizioni del tetto dopo il nuovo fenomeno temporalesco”.

Ferrari prosegue: “La prima verifica ha permesso di valutare entità e posizione dei danni, al fine di chiedere i dovuti preventivi per le operazioni di ripristino. Una volta ricevuti i preventivi sono stati preparati gli atti di incarico e si è trovata la copertura finanziaria per l’intervento, ma quando tutto era pronto – ricorda nuovamente – un altro violento evento meteorologico ha cambiato la situazione. Teniamo presente, la ditta incaricata ha dovuto intervenire anche su altri edifici danneggiati, tra cui la sede della Protezione civile”, immobile che aveva subito danni tali da rendere necessario posticiparne l’inaugurazione.

Quanto all’avvio delle lezioni, Ferrari precisa che lo spostamento di tre classi è stato disposto in via cautelativa, per evitare possibili problemi in caso di piogge violente. Gli studenti sono stati sistemati temporaneamente nella palestrina, nella mensa e in un’aula libera. “Non sono state saltate lezioni”, afferma il sindaco, aggiungendo che i lavori termineranno in tempi brevi.

LA RICHIESTA DI SOPRALLUOGO

Sul mancato accesso alla scuola, Ferrari riferisce che Pagliari aveva scritto al dirigente scolastico l’8 settembre per chiedere di effettuare un sopralluogo. La risposta, arrivata l’11 settembre, avrebbe proposto di concordare una data appena possibile, tenuto conto degli impegni legati all’organizzazione dell’inizio dell’anno scolastico. Il sindaco nega infine che al consigliere sia stato vietata la possibilità di effettuare un sopralluogo.

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