Avis Ambulanza, chiude la sede di via Porzio: un altro duro colpo
Ora è arrivata la decisione di chiudere la sede di via Porzio e di affidare l’edificio, di proprietà dell’associazione, a un’agenzia immobiliare per la vendita
Avis Ambulanza chiuderà la propria sede di Casalmaggiore. La decisione arriva al termine di anni difficili, segnati soprattutto dalla mancanza di un adeguato ricambio generazionale, e porta con sé un ulteriore cambiamento nel sistema del trasporto sanitario sul territorio.
Una scelta che, in realtà, non arriva del tutto a sorpresa. Già negli ultimi anni Avis Ambulanza aveva dovuto ridurre progressivamente le proprie attività, in particolare quelle legate al pronto soccorso, continuando però a garantire un supporto in occasione di feste e sagre e per i trasporti sanitari. A disposizione dell’associazione erano rimaste un’ambulanza e due auto dotate di montacarozzine.
Ora è arrivata la decisione di chiudere la sede di via Porzio e di affidare l’edificio, di proprietà dell’associazione, a un’agenzia immobiliare per la vendita.
Per Casalmaggiore si tratta di un altro colpo sul fronte dell’emergenza-urgenza, dopo la chiusura di Padana Soccorso, che diventerà ufficiale il 30 settembre. Per i tre mesi successivi, fino al 31 dicembre, sarà la Rsa Busi a ospitare le ambulanze, mentre il servizio sarà garantito da Croce Verde Cremona.
Poi sarà la volta di un nuovo bando regionale, che stabilirà chi potrà gestire il servizio per i successivi quattro anni. Ed è proprio la sede uno dei nodi principali della gara: il nuovo affidamento, infatti, prevede un contratto quadriennale e chi si aggiudicherà il servizio dovrà garantire anche una sede operativa.
Un requisito che diventa particolarmente delicato in una fase nella quale Casalmaggiore si trova a perdere, quasi contemporaneamente, due dei riferimenti che negli anni hanno contribuito a sostenere il servizio: Avis Ambulanza e Padana Soccorso.