Scuola e Università

Al Sanfelice l’IA diventa una lezione di pensiero critico e scelta

Una riflessione sull’IA che parte dalla tecnologia ma arriva alla persona: al Sanfelice spazio a consapevolezza, responsabilità, linguaggio e capacità di scelta

L'intervento di Guido Zaccarelli
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Due giornate dedicate all’intelligenza artificiale hanno coinvolto circa 400 studenti delle classi quarte e quinte dell’Istituto Superiore “Ettore Sanfelice” di Viadana. Il 24 e 25 settembre il tema è stato affrontato da una prospettiva particolare: non tanto il funzionamento degli strumenti digitali, quanto la capacità di interrogarsi sulle informazioni, valutarle e assumere decisioni consapevoli.

A guidare i ragazzi è stato Guido Zaccarelli, docente di informatica, nell’ambito del progetto promosso insieme all’Unione Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – Delegazione di Mantova “Giovanni Gronchi M.A.V.M.”. Zaccarelli, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, ha costruito il percorso partendo da una domanda che riguarda sempre più da vicino il rapporto tra persone e tecnologia: come cambia la nostra capacità di scegliere quando una risposta arriva in pochi secondi?

Da qui il concetto di QIA, Quoziente di Intelligenza Artificiale, inteso come capacità di rapportarsi in maniera consapevole all’IA, interrogando le domande che vengono poste, analizzando le risposte e verificando l’affidabilità delle fonti. L’approccio didattico è stato volutamente “analogico”: niente presentazioni con slide, ma lavagna e gesso, parole, formule e ragionamenti costruiti passo dopo passo davanti agli studenti.

Tra gli argomenti affrontati nella due giorni, aperta con i saluti istituzionali da parte del sindaco Nicola Cavatorta, anche il linguaggio, inteso non come codice di programmazione ma come strumento di comunicazione e costruzione del pensiero, insieme alle euristiche, al pensiero laterale e alla logica di Pareto. Spazio anche al tema del tempo necessario per arrivare a una decisione, rappresentato attraverso un logaritmo. È proprio la velocità dell’IA a modificare uno degli elementi tradizionalmente legati alla scelta. Prima della diffusione di questi strumenti, tra una domanda e una risposta esisteva un intervallo nel quale era possibile cercare, confrontare, approfondire, dubitare e valutare. Oggi quel tempo può ridursi drasticamente.

La questione diventa quindi soprattutto umana: chi decide quando il tempo per decidere si accorcia? La responsabilità della scelta resta legata alla persona anche quando a fornire le informazioni è una macchina. Durante gli incontri i ragazzi hanno partecipato al confronto con domande e osservazioni, misurandosi con temi che spaziano dall’informazione all’etica, dalla responsabilità al ruolo delle fonti, fino al rapporto tra tecnologia e pensiero divergente. Prima di congedarsi, Zaccarelli ha lasciato agli studenti anche tre domande aperte, dedicate alla fatica, al linguaggio e alla fiducia nelle informazioni. Spunti pensati per proseguire anche oltre le due giornate il lavoro sulla consapevolezza e sul senso critico.

L’iniziativa ha ricevuto il sostegno della dirigente scolastica Michela Dall’Asta e del professor Roberto Cavalli, nell’ottica di una formazione capace di mettere in relazione competenze digitali e capacità critica. Importante anche il contributo del Cav. Andrea Moretti e dell’Unione Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – Delegazione di Mantova “Giovanni Gronchi M.A.V.M.”, che hanno condiviso l’obiettivo di avvicinare gli studenti all’intelligenza artificiale attraverso un approccio fondato su consapevolezza, responsabilità e capacità di scelta. Più che una lezione sul funzionamento dell’IA, dunque, le due giornate al Sanfelice sono diventate un’occasione per riflettere su ciò che la tecnologia non può sostituire: la capacità di comprendere, valutare e decidere.

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