Cultura e spettacoli

Casalmaggiore Sposi, la prima edizione conquista pubblico e operatori

Una giornata dedicata a tutto ciò che ruota attorno al matrimonio e alla cerimonia: dagli abiti da sposa e da cerimonia ai banchetti, dagli addobbi floreali alle numerose finiture e ai dettagli che contribuiscono a costruire un evento

La scalinata di Palazzo Abbaziale con alcune spose (video Alessandro Osti)
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Casalmaggiore si scopre città per gli sposi, ma anche per gli eventi. La prima edizione di “Casalmaggiore Sposi” ha portato domenica al Palazzo Abbaziale una quarantina di espositori del settore wedding, tra attività locali e realtà arrivate da fuori città, riunendo commercianti e operatori coordinati da Luca Sarzi Sartori.

Una giornata dedicata a tutto ciò che ruota attorno al matrimonio e alla cerimonia: dagli abiti da sposa e da cerimonia ai banchetti, dagli addobbi floreali alle numerose finiture e ai dettagli che contribuiscono a costruire un evento. A fare da cornice, il settecentesco Palazzo Abbaziale e, per la sfilata, anche il sagrato del Duomo di Casalmaggiore, offrendo agli espositori e ai visitatori uno scenario particolare e diverso dal consueto.

«Sono felicissimo di questa manifestazione che ho organizzato – racconta Sarzi Sartori –. Quest’anno celebro vent’anni nel settore wedding e ho voluto commemorare questo traguardo con una prima edizione che ha avuto un successo non indifferente, con tanto di sfilata di abiti da sposa e da cerimonia e tutto quello che occorre per organizzare matrimoni ed eventi. Sono veramente soddisfatto della riuscita, del flusso di persone e delle richieste ricevute».

L’obiettivo, ora, è dare continuità all’iniziativa. «La volontà è quella di ripetere l’esperienza anche in futuro – prosegue Sarzi Sartori –. A Casalmaggiore un evento di queste dimensioni non si era mai visto, dopo alcuni esperimenti sporadici del passato. Hanno aderito circa 40 espositori e siamo tutti soddisfatti di aver realizzato in una città come Casalmaggiore un appuntamento così importante, arrivando anche a numeri che appartengono a realtà molto più grandi».

Una prima esperienza che, oltre a valorizzare il comparto wedding, ha quindi messo in rete diverse attività e mostrato come gli spazi storici della città possano diventare una cornice anche per manifestazioni capaci di richiamare pubblico e operatori da un territorio più ampio.

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