Viadana, aggressioni a sfondo sessuale: 23enne ai domiciliari
I fatti contestati risalgono ad agosto e settembre e comprendono violenza sessuale, violazione di domicilio e lesioni personali aggravate. Il provvedimento cautelare è stato disposto dal Gip del Tribunale di Mantova su richiesta della Procura
È stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico il 23enne residente a Viadana indagato per tre episodi avvenuti in città tra agosto e settembre. Il provvedimento cautelare è stato eseguito l’8 ottobre dai Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Viadana, su disposizione del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Mantova, che ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica.
L’attività investigativa riguarda fatti distinti che, in base alla ricostruzione degli inquirenti, avrebbero coinvolto una ragazza di 16 anni e due donne. Il primo episodio risale all’8 agosto, quando una minorenne sarebbe stata palpeggiata mentre percorreva a piedi via Circonvallazione Fosse. Il fatto è contestato come violenza sessuale aggravata. Il 1° settembre, invece, il 23enne si sarebbe arrampicato fino alla finestra della camera da letto di un’abitazione, sempre a Viadana. La proprietaria, accortasi della sua presenza, lo avrebbe messo in fuga urlando. In questo caso l’ipotesi di reato è violazione aggravata di domicilio.
Il terzo episodio, avvenuto il 3 settembre, riguarda un’aggressione ai danni di una donna all’interno del proprio appartamento. Secondo gli accertamenti, il 23enne si sarebbe introdotto dalla finestra e avrebbe aggredito la donna mentre dormiva, palpeggiandola e tentando con la forza di divaricarle le gambe. Quando la vittima si è svegliata e ha reagito, l’aggressore l’avrebbe colpita con alcuni pugni e le avrebbe premuto un cuscino sul volto per impedirle di gridare. Le lesioni riportate sono state giudicate guaribili in 30 giorni. Le contestazioni comprendono violazione di domicilio, violenza sessuale e lesioni personali aggravate.
In tutti e tre i casi le vittime avevano chiamato il numero di emergenza 112. I primi interventi erano stati effettuati dalle pattuglie dell’Arma. Gli accertamenti sono poi proseguiti con le indagini del Nucleo operativo e radiomobile di Viadana, che hanno portato alla raccolta degli elementi posti alla base della richiesta cautelare.
Il Gip ha disposto per il 23enne gli arresti domiciliari con applicazione del dispositivo elettronico di controllo e il divieto di comunicare con persone diverse dai conviventi e dai propri difensori. Dopo le formalità di rito, i Carabinieri lo hanno accompagnato nella propria abitazione.