Cultura e spettacoli

Casteldidone tra melone, tradizioni e nuove generazioni: ecco il nuovo murales

A realizzare il murales è stato un gruppo di circa dodici ragazzi, affiancati dall’artista e formatore Stefano Delvò. La scelta dei soggetti è legata alla storia e alle caratteristiche del paese, con uno sguardo particolare alle nuove generazioni

In foto il murales di Casteldidone (video Alessandro Osti)
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Anche Casteldidone ha il suo murales, inaugurato domenica in occasione della Fiera di Ottobre. L’opera nasce nell’ambito del bando Comunità Sprint, promosso da Regione Lombardia e sviluppato da Concass e Azienda Speciale Consortile, insieme a FormattArt, Meraki, Csi e Cooperativa Frassati. Un progetto che coinvolge diversi comuni del comprensorio Oglio Po, coniugando creatività, socialità e riqualificazione urbana.

«È un progetto molto importante e polivalente, perché unisce la funzione educativa, con l’obiettivo di coinvolgere i nostri ragazzi e farli lavorare insieme all’interno di un percorso artistico», spiega il sindaco Andrea Rivieri. «In questo modo si cerca anche di contrastare il rischio che i giovani, soprattutto nelle piccole comunità, finiscano per perdersi. Il murales è una tecnica vicina alla loro età e alle loro attitudini, ma rappresenta anche un’occasione per riqualificare uno spazio urbano. L’opera si trova infatti in piazza Giovanni Paolo II, accanto al municipio, e resterà a disposizione di tutti. Soprattutto, i ragazzi potranno riconoscersi in un luogo che hanno contribuito a personalizzare secondo le proprie idee».

A realizzare il murales è stato un gruppo di circa dodici ragazzi, affiancati dall’artista e formatore Stefano Delvò. La scelta dei soggetti è legata alla storia e alle caratteristiche del paese, con uno sguardo particolare alle nuove generazioni.

«Abbiamo deciso di rappresentare il tema dell’infanzia, anche perché qui, proprio accanto, si trovavano le scuole, frequentate da alcuni di noi ormai più di dieci anni fa», raccontano i giovani coinvolti. «Nello sfondo abbiamo inserito elementi che richiamano il melone, prodotto tipico del territorio di Casteldidone, oltre all’immagine del castello».

Tra gli aspetti più significativi dell’esperienza, i ragazzi sottolineano il rapporto creatosi durante il lavoro: «Ci è piaciuta soprattutto l’armonia che si è creata tra noi e i bambini, nonostante la differenza di età. In questi giorni abbiamo costruito un vero gioco di squadra. Siamo tornati anche noi un po’ bambini, sporcandoci le mani e divertendoci a stare tutti insieme».

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