Taglio delle piante a Cavallara, Alessandro Cavallari: "Era necessario, verranno sostituite"
La piantumazione sarà più interna rispetto all'attuale e consentirà di allargare la carreggiata stradale a brevissimo, quando il cantiere di Tea per le fognature vedrà il suo epilogo
VIADANA – Il taglio delle piante del viale di Cavallara era improcastinabile. Ha spento così, l’inizio di ogni eventuale discussione in merito, l’assessore all’Ambiente del comune di Viadana Alessandro Cavallari.
“Senza nessuna polemica – ha scritto Cavallari – e onde evitare fraintendimenti ed inutili discussioni ci sentiamo di spiegarvi quanto segue a proposito dei post social sulla sostituzione degli alberi del viale principale di Cavallara.
Le piante del viale di Cavallara erano Aceri Negundi o Aceri del Nord America in quanto originari di questi territori, parecchie di queste erano addirittura innestate per cui determinavano una crescita differente e sono state piantate all’incirca 35/40 anni fa, allora si potevano piantumare anche specie alloctone quindi nessuna critica.
L’Acero Negundo in condizioni di potatura per regimentarne, come è giusto, la crescita in centri abitati ha una durata di vita in sicurezza sui 20/25 anni, poi comincia a presentare marcescenza tra le attaccature dei rami diventando così nel frattempo fragile e rifugio di parassiti.
Gli alberi in questione sono monitorati ormai da 2/3 anni ed ora avevano raggiunto un grado di pericolosità non più accettabile, a testimonianza di questo vi allego le foto dei “buchi” interni per cui si è deciso di toglierli nell’assoluta direzione della pubblica sicurezza.
Verranno sostituiti con dei Carpini piramidali, specie assolutamente autoctona con sviluppo orizzontale molto contenuto, con nessun problema di parassiti e ancor meno di rilascio eccessivo di fogliame a tutto vantaggio di manto stradale e gronde o tetti del vicinato.
La piantumazione sarà più interna rispetto all’attuale e consentirà di allargare la carreggiata stradale a brevissimo, quando il cantiere di Tea per le fognature vedrà il suo epilogo.
Ad ora non è prevista una ciclabile in questo tratto di pochissime centinaia di metri ma è invece in seria valutazione una metodologia di rallentamento di velocità in base a ciò che il codice della strada ci può consentire.
Ricordiamo che qualche anno fa l’allora Amministrazione aveva giustamente posato dei dossi dissuasori di velocità su richiesta dei residenti e poi si è vista costretta a toglierli sempre su richiesta della cittadanza perché creavano più problemi che benefici
Tutto ciò testimonia la particolarità di un tratto stradale che ci troviamo a gestire dopo le amnesie delle passate amministrazioni, non quelle recenti sia chiaro che come noi hanno dovuto adeguarsi, che allora fecero “orecchie da mercante” e non vollero degnare queste zone largamente produttive e recanti di benessere di infrastrutture stradali adeguate alla potenzialità della zona”.
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