Cronaca

30 anni di Oglio Po in un libro:
sabato 17 la presentazione

Tanti gli elementi degni di attenzione del libro: dalle testimonianze dei politici dell’epoca alle fotografie inedite risalenti alla costruzione fornite da Licinio Valenti, dal focus sugli “Amici dell’ospedale” ai quasi 200 volti di chi lavora oggi al suo interno. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

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Il libro si chiama semplicemente “3O”, che sta per “30 anni di Oglio Po” e “tre ospedali in uno”, e racconta la storia dei primi tre decenni di vita dell’ospedale che fu realizzato in mezzo ai campi per non coincidere con nessuna delle tre cittadine che fecero un passo inedito e lungimirante: rinunciare ognuno al proprio ospedale per averne uno di riferimento per tutto il territorio Oglio Po. Da qui il nome del nosocomio.

Poi le cose sono andate come sappiamo, i servizi si sono impoveriti, la divisione amministrativa fra due province ha creato solo legacci burocratici ma non c’è modo di credere che lasciando le cose com’erano la situazione oggi sarebbe migliore. Anzi quella scelta non fa altro che dimostrare l’attaccamento per la gente dell’Oglio Po per il suo territorio e per il suo ospedale, senza che quel confine provinciale possa inficiarlo.

Il volume (grafica e impaginazione di Uggeri Pubblicità Cremona, Stampa Amc Tipografia Parma) è stato voluto dall’Associazione “Amici dell’ospedale Oglio Po”, con un grande contributo ispiratore da parte del dottor Alessio Pedrazzini, primario (formalmente si dovrebbe dire Responsabile dell’Unità Operativa) di Ortopedia la cui presenza ha convogliato all’Oglio Po un gran numero di pazienti di nome, soprattutto del mondo dello sport, a conferma della sua fama in tutta Italia. A scrivere il libro, i giornalisti Vanni Raineri e Guido Moreschi e l’ingegnere e architetto Alberto Pedrazzini, che si è soffermato sugli innovativi aspetti costruttivi dell’ospedale.

Nel frattempo proseguono i lavori per il nuovo Day Hospital

Tanti gli elementi degni di attenzione del libro: dalle testimonianze dei politici dell’epoca alle fotografie inedite risalenti alla costruzione fornite da Licinio Valenti, dal focus sugli “Amici dell’ospedale” ai quasi 200 volti di chi lavora oggi al suo interno. La presentazione del libro, che sarà a disposizione degli interessati, avverrà sabato 17 settembre presso il Centro Natura Amica, nella golena di Gussola. Alle ore 18 ci sarà l’intervento dei relatori e degli ospiti, tra cui i sindaci del territorio, i vertici delle istituzioni sanitarie di Cremona e Mantova e di tante associazioni, nonché delle persone intervistate su libro per ripercorrere gli anni della grande scelta politica.

Nella foto il pavimento posato nel Day Hospital Oncologico

Ma non si dovrà raggiungere la golena del Po solo per il libro: alle 19,30 infatti, sempre nello spazio all’aperto ma coperto, ci sarà una cena benefica a base di torta fritta e salumi vari, a cura dei volontari della torta fritta di Solarolo Monasterolo e grazie al contributo del salumificio Galli Remo di Cogozzo. La partecipazione alla cena (c’è anche il dolce, bevande escluse) costa 15 euro, che si raccoglieranno sul posto, e che andranno a finanziare il progetto “Il cielo in una stanza” promosso dal Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po, che si sta concludendo con la ristrutturazione del Day Hospital oncologico. La serata sarà animata dalla musica di Francesco Badalotti.

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