Cronaca

Ciao Pèdar, l'omaggio di un
territorio: martedì i funerali

Nella foto l'omaggio del MuVi per Pedar

Si terranno, curati dalle Onoranze Funebri Roffia, martedì alle ore 10 nella chiesa parrocchiale di San Pietro i funerali di Pietro Borettini per tutti Pedar. Ad annunciare la morte di Borettini sono la figlia Alessandra, il genero Daniele, gli adorati nipoti Davide con Ilaria e Gaia con Andrea, le sorelle Tina ed Elsa, i cognati Maurizio, Liliana ed Edda e tutti i parenti. La famiglia ringrazia medici e personale della Casa di Riposo per le cure prestate, ricordando che il Rosario sarà recitato lunedì alle 20.30 alla chiesa parrocchiale.

Intanto il cordoglio si è manifestato in varie forme, confermando che Pietro Borettini ha lasciato un grande segno nella comunità viadanese e nella cultura padana in generale. Davanti all’ingresso del MuVi è stata posizionata una gigantografia di “Pedar”: “La direzione e tutto il personale del polo culturale MuVi – si legge su Facebook – desidera stringersi alla famiglia e ricordare Pédar per la sua voce inconfondibile, il suo sorriso e per i sorrisi regalati a tutti coloro che lo hanno conosciuto. Pedar sarà celebrato al MuVi con progetti futuri a testimonianza della sua immensa creatività! Ora che sei davvero lassù, continua a cantare, noi ti sentiremo. E ci perdonerai se ci piace immaginare San Pietro improvvisarsi tuo corista per un “I ma rubà la bicicleta” in dialetto viadanese”.

“Per i rapporti di amicizia (Pedar e la Frasca, Pedar e Paride, Pedar e i tanti amici), le tante serate lievi e intense – lo ricorda il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio – piango un interprete autentico dei valori del nostro territorio… un riferimento certo di moralità e di etica che “ridendo castigat mores” ed eleva ad arte le storie della nostra cultura popolare”.

“Artista poliedrico, custode e divulgatore del dialetto – al quale ha saputo dare grande dignità nelle sue canzoni senza perdere mai la verve istrionica e la connaturata comicità di alcuni passaggi – e colonna culturale della bassa mantovana”: lo ricorda il collettivo Fumana esprimendo il proprio cordoglio ai familiari.

“Ricorderò sempre – sottolinea Monica Martelli – i tuoi occhi vivaci da eterno bambino e il tuo sorriso gentile. Onorata di averti conosciuto e aver curato, insieme ad altri, alcune delle tue pubblicazioni. Mancherai moltissimo”.

“Caro Pedar – gli scrive Elena Bonassi – non avrei mai voluto arrivasse questo giorno… sei stato un grande artista sei stato la rappresentazione della nostra Viadana ma sei stato soprattutto un grande uomo, un amico, un papà e un nonno speciale… ora riposa in pace e veglia su tutti noi”.

E ancora, Lia Gemma: “Quanto mi costa questa notizia! Pedar, la voce spontanea del popolo, capace di dire cose sagge scherzando. E poi versatile, capace di fare pupazzi, quadretti, barzellette, racconti. Io ho diversi suoi testi, con citazioni dialettali all’interno di testi in italiano. Grazie di tutto, Pedar! Condoglianze alla famiglia!”.

“Oggi Viadana e più povera del suo cantastorie e poeta… Quante serate al ristorante Nizzoli di Villastrada con le mitiche maialate. Ora suonerai con i tuoi vecchi amici Tenca e Giuvanin. Ora ritroverai anche il tuo amico Arneo Nizzoli e farai nuove collaborazioni” scrive Giuseppe Chiari.

Infine la chiosa di Mohamed Amin Attarki, che conferma come la poesia di Pietro Borettini sia andato oltre i confini della lingua. “Un ricordo bellissimo della mia infanzia se ne va. Un uomo che reso il dialetto un’arte”.

Giovanni Gardani 

 

 

 

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...