Isola, con le chiavi al podestà
è partito il 58esimo Palio
La consegna delle chiavi della città da parte del sindaco di Isola Dovarese Gianpaolo Gansi al podestà, per la 58esima volta, ha fatto tornare il comune casalasco tra Cremona e Mantova al 1500, il periodo della dominazione gonzaghesca e della famiglia Dovara proprio in queste terre.
Si è aperto così, da trazione, il palio di Isola, l’evento clou nel territorio in questo weekend pure affollato di eventi. Tre giorni in cui la piazza centrale del paese e le vie limitrofe consentiranno di respirare l’atmosfera del Cinquecento, a cominciare anche dalle pietanze preparare nelle quattro locande. Subito ottima la risposta delle persone, giunte come sempre anche da province limitrofe, per vivere un’occasione a suo modo unica.
Don Samuele Riva, al suo primo palio dopo il trasferimento da Sabbioneta (il suo insediamento non è ancora avvenuto: sarà il 18 settembre), ha benedetto i gonfaloni delle quattro contrade (San Giuseppe, San Bernardino, Porta Tenca e Le Gerre) che si contenderanno il Palio domenica pomeriggio, momento più atteso del weekend.
Venerdì sera si è tenuta la rievocazione della visita di Barbara di Brandeburgo, Marchesta di Mantova, a Isola Dovarese, con musiche e danze a cura dei Tripudiantes Dovarensis, dei musici e sbandieratori di Dovara, della Anonima Frottolisti e della compagnia All’Improvvista.
Sabato mattina anche le Poste del paese si vestiranno a tema, con la direttrice in abiti cinquecenteschi e i locali colorati con le cromie del palio. Sabato sera dalle ore 21 lo spettacolo diretto da Gianni Micheli (Emanuele Tira cura invece la direzione artistica), che riprende il tema del viaggio di San Brandano, leggenda molto conosciuta in Scozia e nei Paesi nordici, che narra la ricerca del Paradiso Terrestre. Domenica taverne aperte anche a pranzo e, dal pomeriggio, spazio ai giochi del palio (corsa con i trampoli, corsa dei galli e il decisivo magher).
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Giovanni Gardani