Cronaca

Guareschi Abbigliamento: 100 anni
di stile, storia e innovazione

Il negozio nel 1925
La vetrina per il bicentenario di Casalmaggiore Città
Guareschi: staff e indossatori con le collezioni del negozio
Il negozio in Piazza Garibaldi 19
La sede attuale
Il titolare Paolo Bocchi

1925-2025: Guareschi Abbigliamento, negozio storico in piazza Garibaldi 19, domenica 28 settembre festeggerà il 100° anniversario di attività. Il titolare, Paolo Bocchi, ripercorre un secolo di storia per quella che – a tutti gli effetti – è una vera e propria istituzione del commercio di Casalmaggiore e non solo. Un esercizio storico, partito come rivendita di tessuti ed emanazione di un altro negozio di Sissa, la cui data di apertura è addirittura precedente.

“Era il 1925 quando Ciro Guareschi, appena quindicenne, è inviato dal padre Alberto ad aprire bottega a Casalmaggiore per ampliare l’attività di famiglia, che aveva già un negozio a Sissa. Tutti i giorni Ciro percorre 30 chilometri di sterrato in bicicletta per avviare la nuova attività di vendita dei tessuti: allora, infatti, non esistevano ancora le confezioni”.

La sede è sotto i portici del Municipio e sarebbe rimasta la medesima per parecchio tempo.
Nel resoconto di Bocchi vi è un riferimento alle tribolazioni e alle difficoltà iniziali di Ciro Guareschi, problemi che si ridimensionano dopo una prima fase di assestamento.

Altra epoca, altre tradizioni, altri “riti”: “Quando ci si sposava era consuetudine comprare la dote di matrimonio, e a volte l’acquisto durava anche un’intera giornata, solo dopo estenuanti trattative sul prezzo, con sceneggiate da ambo le parti”. Con il passare del tempo, il volume degli affari cresce e, proporzionalmente, si mantiene costante l’attenzione al prodotto: “La qualità – ricorda Bocchi – è sempre stata una priorità assoluta dei tessuti della ditta. Uno slogan di quegli anni recita: ‘Guareschi: le migliori stoffe, i migliori prezzi’”.

In cento anni di storia sono racchiusi innumerevoli momenti positivi ma anche, fisiologicamente, fasi più difficili. Tra questi episodi rientra un furto avvenuto alla conclusione del mercato settimanale del sabato: “In quel frangente i ladri entrarono nei locali e, mentre gli ambulanti stavano riponendo la loro mercanzia e smontando i banchi, svaligiarono il negozio, caricando indisturbati le stoffe su un camion in piazza, davanti agli sguardi increduli della gente che pensava che la ditta Guareschi avesse venduto quella merce”.

La storia dell’esercizio commerciale si intreccia inevitabilmente con quella del Novecento. Durante la guerra, Ciro porta le stoffe più pregiate in una cascina di Rivarolo del Re, ritenendo che fossero più al sicuro, mentre nel 1951, in occasione della storica piena del Po, trasferisce nuovamente la merce altrove, stavolta per paura di alluvioni.

Nel 1957, quando si perfeziona l’acquisto di Palazzo Somenzi vi è il trasferimento nell’attuale sede. Non sarebbe stata l’unica novità: “Alle stoffe, sempre presenti, si affiancarono le confezioni, e Guareschi intuisce ben presto che quello è il futuro”. Poi arrivano gli anni del boom: le vendite crescono esponenzialmente e lo staff arriva a contare sei addetti alla vendita. Nel frattempo, alla luce di un’esperienza così rilevante, Ciro Guareschi è nominato presidente dei Commercianti Casalesi.

Nel 1968 un’altra rivoluzione: finisce la vendita di stoffe e si fa largo un tipo di abbigliamento informale. Minigonne, pantaloni a zampa d’elefante e altre novità monopolizzano lo stile tra gli anni Sessanta e Settanta. Nel 1980 entra Paolo Bocchi, da 45 anni punto di riferimento del negozio che affaccia sul Listone di Casalmaggiore. Il nipote di Ciro, dopo un iniziale rodaggio, attualizza ulteriormente l’offerta. Sono anni di cambiamenti: accanto a una ristrutturazione edilizia, si introducono nuove collezioni.

Negli anni Novanta lo sportswear è sempre più comune nelle varie collezioni. In questo periodo viene introdotta anche la vendita di calzature. Dopo il Duemila si decide, per un decennio, di specializzarsi in abbigliamento maschile. Nel corso degli anni, diversi ottimi commessi si succedono, preziosi interlocutori per la clientela. “Tra loro merita di essere citata Samanta Simonazzi, tuttora presente, professionale e affidabile, oltre che ottima vetrinista”.

Negli ultimi trent’anni sono arrivate altre soddisfazioni: il riconoscimento di Negozio Storico, la realizzazione di sfilate di moda ad eventi sul territorio, shooting fotografici e un costante rilancio volto ad alzare il livello qualitativo dell’offerta alla clientela. Nel 2010 un’altra crescita con un ulteriore ampliamento dell’esercizio commerciale. In tempi più recenti c’è l’approdo nel mondo social, con una serie di campagne curate su Facebook e Instagram da Stefano Ponzoni.

Cento anni di tradizione per una realtà che, in ogni epoca, ha sempre guardato avanti. Un patrimonio sedimentato di esperienza a cui si aggiunge la voglia di rinnovarsi, di innovare. Un secolo di cambiamenti in cui alcuni elementi sono rimasti costanti, immutati: la passione per il lavoro, il rispetto per il cliente e la competenza professionale.

“Per Casalmaggiore – sottolinea Roberto Madesani – Guareschi è, da sempre, sinonimo di stile ed eleganza. Come consigliere comunale di maggioranza con delega al commercio, mi congratulo con Paolo e con tutti i suoi collaboratori che, nel corso del tempo, sono riusciti a lasciare un’impronta indelebile di vera classe e bellezza nel modo di vestirsi”.

Lorenzo Costa 

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