Bedriacum si amplia:
"Ogni anno nuove scoperte"
Gli scavi a Bedriacum sono iniziati in anticipo ma nella serata di venerdì, nel cartellone della Fiera di Calvatone, ci si è soffermati soprattutto sulle analisi scientifiche degli scavi dell’anno scorso. Cosa dicono i dati, analizzati dall’Università di Milano in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia?
“Anzitutto abbiamo analizzato soprattutto il paesaggio circostante, scoprendo – spiega Lorenzo Zamboni, che guida gli scavi – come l’agricoltura fosse sì presente ma come fosse dominante soprattutto l’allevamento. Abbiamo trovato tracce di bovini, che erano la specie dominante tra quelle allevate, di maiali, caprovini e animali da cortile. Ma aumentano i ritrovamenti di specie selvatiche, come castori e orsi. Questi ultimi, probabilmente, venivano cacciati in Apennino e poi gli ornamenti o le carni venivano portate a valle”.
E non è l’unica novità. “Abbiamo trovato nuove aree da scavare – spiega Zamboni – grazie a nuovi studi che ci consentono di andare a colpo sicuro. Possiamo dire che il sito Bedriacum è destinato ad ampliarsi verso zone che inizialmente potevano essere considerate meno interessanti. Invece la campagna di scavo assume proporzioni sempre maggiori”.
Messo da parte per il momento, ma non abbandonato, il sogno di un parco archeologico, su Bedriacum si continua insomma a investire. “L’augurio è che lo step in più si possa fare – spiega Valeria Patelli, sindaco di Calvatone – ma intanto è importante dare continuità la lavoro svolto dalle amministrazioni precedenti e dalla mia. Ogni anno emergono particolari nuovi, come tasselli di un puzzle che vogliamo continuare ad arricchire”.
G.G. (video Alessandro Osti)