Fiera più forte della pioggia?
Sabato boom, domenica ha retto
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Spezzare il weekend, per forza di cose: un bilancio iniziale della Fiera di San Carlo a Casalmaggiore, che ha scavallato la metà della sua durata, ma ha già anche sfruttato i due giorni di pienone previsti (sabato e domenica) non può prescindere dal meteo. Favorevole sabato, meno domenica.
Ecco perché il primo giorno è stato davvero da tutto esaurito, sia nel luna park di piazza Garibaldi, sia nella tensostruttura dell’oratorio Maffei per la sagra del cotechino e del blisgòn e nell’area food, sempre più apprezzata e crescente come gradimento. Domenica sfortunata, invece, specie il pomeriggio, per le giostre, mentre la sagra ha tenuto, tanto che secondo la Pro Loco, senza ancora il dettaglio ufficiale dei numeri (che in genere passa dai chili di tortelli serviti), parla della migliore edizione sin qui come partecipazione.
Se non altro il brutto tempo ha permesso di spostare l’attenzione sulle tante mostre attive. Una delle quali, all’angolo tra via Baldesio e piazza Garibaldi, vede le creazioni in 3D di Giuseppe Lini: una chicca seminascosta ma meritevole, dedicata ai poliedri, alla loro storia, allo sviluppo anche grazie ai nuovi materiali, dalla teoria di Platone fino alla stampante 3D.
San Carlo prosegue lunedì – inaugurato dall’immancabile giro in giostra del parroco don Claudio Rubagotti – e martedì per il gran finale: il meteo è tornato sereno. E questo, l’abbiamo visto, è l’assist migliore.
Giovanni Gardani (video Alessandro Osti)