Politica

Il bozzolese Albertini racconta
Mamdani: "Picconata a Trump"

Zohran Mamdani è l’uomo del momento: eletto sindaco di New York con larghissima maggioranza e soprattutto capace di lanciare subito la sfida a Donald Trump, che aveva minacciato di non aiutare più la Grande Mela in caso di sua elezione. “Alza il volume” ha detto al Presidente, lo stesso Mamdani. Che Stefano Albertini Mussini, bozzolese trapiantato nella Grande Mela, dove è professore di Italianistica alla New York University, ha conosciuto quando Zohran era bambino.

“Abbiamoun amico comune la madre di Zohran e io, ossia Antonio Monda, molto noto al grande pubblico – spiega Albertini Mussini -. Così come molto conosciuta è la madre di Zohran, Mira Nair, regista di importanti film e prima donna a ricevere determinati premi ad Hollywood. Parliamo di una famiglia molto ben integrata a New York da anni: la stessa Mira è riuscita ad avere grandissimo successo, anche economico, nel cinema”.

Oltre gli aneddoti, i risvolti politici. “Sento due accuse, in queste ore, rivolte al nuovo sindaco. Quella di essere musulmano e quella di essere socialista. Riguarda alla prima, basta ricordare che Zohran non ha mai nascosto la sua religione. Mi fa sorridere amaramente pensare che noi italiani e noi cattolici – come ho letto anche da parte di alcuni partiti di destra del nostro Paese – discriminiamo Zohran per la religione. Non ha senso per due motivi: perché gli Usa sono il Paese della libertà religiosa; e perché proprio i cattolici in passato vennero per primi discriminati nella politica americana, perché considerati emissari di una potenza straniera come il Papato. Chi dice che Zohran è amico dei terroristi che attaccarono l’11 settembre 2001 le Torri Gemelli, dovrebbe invece ripassarsi l’anagrafe del nuovo sindaco di New York, che quel giorno aveva dieci anni. Vedete un po’ voi”.

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“Quanto al sindaco socialista – sottolinea Albertini Mussini – ho ricordato ai miei amici conservatori americani che in Italia ci sono stati tre sindaci socialisti in tre grandi città in epoche differenti e quelle città sono ancora in piedi. Piuttosto, probabilmente Mamdani dovrà rivedere alcune idee un po’ estreme come gli autobus gratuiti o i supermercati comuni, perché difficilissime da realizzare, ma è anche vero che queste proposte testimoniano di un problema serio che New York e altre città americane stanno vivendo, quello del rincaro del costo della vita. Questa è una delle promesse non mantenute da Trump”.

A proposito, quanto pesa questo voto sul Presidente degli Stati Uniti? “A livello tecnico nulla, perché conteranno le elezioni di mid-term tra un anno. A livello simbolico, invece, è la prima vera picconata al trumpismo, ossia a un sistema fatto di attacchi, minacce e vendette. Mamdani ha vinto anche perché ha dimostrato di non temere tutto questo. E il modo di fare di Trump sta rivelando qualche crepa, se è vero che anche Virginia, il più grande degli “Swinging States”, e New Jersey hanno dimostrato di preferire i Democratici”.

Giovanni Gardani

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