Bozzolo, posata la campata del
cavalcaferrovia: intanto ecco 30 mln
Raddoppio ferroviario: si sono concluse, con ampio margine rispetto all’orario previsto inizialmente delle ore 6 di sabato 15 novembre, le attività per la posa della trave del sovrappasso connesso all’infrastruttura viabilistica. Durante la notte, si è dunque completata l’operazione finale per la collocazione della campata in acciaio lunga 40 metri, che sovrasta la statale 10.
L’intervento ha comportato la momentanea chiusura del tratto stradale interessato e la deviazione del traffico veicolare. Un lavoro già complicato e reso difficile dalla nebbia, conclusosi attorno alle 4, con due ore di anticipo rispetto alla riapertura della strada, fissata per le 6 del mattino.
Come detto, le operazioni in oggetto sono state disposte per consentire la posa della campata metallica tra la pila 7 e la pila 8 del cavalcavia a scavalco della statale 10 Padana Inferiore, a Bozzolo. L’operazione è stata coordinata dal personale della consortile La Bozzoliana (Pizzarotti, Saipem, Icm), realtà che ha in appalto i lavori del raddoppio ferroviario Piadena-Mantova commissionati da Rete Ferroviaria Italiana, con direzione lavori e sicurezza di Italferr (entrambe società del Gruppo Fs).
Intanto, proprio poche ore prima di questa operazione, di raddoppio ferroviario si è parlato a Mantova, con la caccia ai fondi mancanti (50 milioni di euro per le opere compensative) che cerca uno sbocco. E’ emerso, dall’incontro in Provincia, che 30 milioni sarebbero già stati recuperati, mentre il ritorno dei treni da Mantova a Bozzolo, dove ad oggi e da due anni si viaggia in pullman, dovrebbe avvenire nel secondo semestre del 2026, prudenzialmente alla fine del prossimo anno, anche se i tecnici di RFI, che hanno chiesto alle imprese di accelerare per recuperare qualche piccolo ritardo, stimano l’estate 2026. Intanto però, anche grazie a operazioni come quella di stanotte, l’opera va avanti.
Giovanni Gardani-Lorenzo Costa