Politica

Centrosinistra diviso a Viadana:
il Pd rivendica la propria scelta

La mancata sintesi nel centrosinistra viadanese sul candidato sindaco resta al centro del dibattito politico. Il Pd difende l’idea di un candidato moderato per un progetto riformatore

Il Palazzo Municipale a Viadana

La sintesi tra Pd e lo schieramento progressista sulla figura di un candidato sindaco non c’è stata. Una questione, quella della mancata convergenza tra le parti, che continua ad animare il dibattito politico tra le forze di centrosinistra.

Dopo che il portavoce di Viadana Democratica Silvio Perteghella aveva dato una propria lettura circa la linea dem, ipotizzando strategie del partito, ora sono gli stessi referenti della sezione locale a replicare al portavoce della civica. Con una nota congiunta il Pd interviene rivendicando la legittimità del proprio percorso di riflessione e le valutazioni circa il nome da presentare all’elettorato. Profilo che potrebbe essere quello di Lidia Culpo, già assessore ai Servizi Sociali sotto l’amministrazione dell’allora primo cittadino Giorgio Penazzi.

“Spiace constatare che all’inizio di questa campagna elettorale ci si preoccupa di denigrare il Partito Democratico, scordandosi che il centrosinistra a Viadana non governa da moltissimi anni, anziché preoccuparsi di costruire una reale e fattibile alternativa alla Giunta Cavatorta e alla sua maggioranza che male stanno governando il nostro comune”.

La prima argomentazione addotta circa la mancata intesa con lo schieramento è proprio nel baricentro del campo largo che sosterrà il capogruppo di Io Cambio. Fin dalla prima ora, la sezione locale della forza politica guidata, a livello nazionale, da Elly Schlein ha optato per una figura interna, di orientamento più moderato rispetto all’attuale consigliere comunale di opposizione:

“Nell’incontro con Fabrizia Zaffanella avevamo ribadito – puntualizzano dal Circolo di Viadana del partito – la volontà di costruire un centrosinistra identico nei programmi e nella coalizione a quello delle amministrative del 2020, con un candidato sindaco di matrice Pd diverso dal capogruppo di Io Cambio”.

Pertanto, il Pd si dichiarò “pronto a indicare un profilo più ideologicamente moderato e aperto alla realtà sociale, politica ed economica caratterizzante la comunità di Viadana. Tale decisione è stata frutto di scelte discusse e approvate all’unanimità dagli organismi direttivi locali del Pd, identificando questa reale necessità politica come unica possibile per un centrosinistra riformatore avanzato e idoneo per contenuti e tradizioni del Comune di Viadana, e che abbia reali possibilità di cambiare l’attuale amministrazione”.

Respinta al mittente l’accusa di chiusura rispetto alla scelta di un candidato in corsa per il post-Cavatorta. Una ricostruzione in cui l’out-out non sarebbe partito dai dem, dunque, ma dallo schieramento progressista. “La risposta ottenuta è che non potevamo avere tale possibilità di scelta. Avremmo dovuto ritirare la nostra proposta per continuare a ripresentare la stessa candidatura”.

Nella nota si chiarisce l’intenzione di individuare un candidato nuovo, specchio della volontà di intraprendere un percorso in discontinuità per avere riscontri diversi dall’elettorato rispetto all’ultima tornata elettorale: “Con Zaffanella, pur rispettabile nel profilo della persona, si rischia di scontare ancora tutti i limiti e le incertezze delle precedenti elezioni amministrative. Allora 1.500 voti moderati, che non sostenevano l’attuale sindaco, decisero di non votare per la sua avversaria al secondo turno, impedendo alla coalizione di conquistare l’Amministrazione Comunale”.

In chiusura viene ribadita la scelta di presentarsi agli elettori con un proprio candidato e la volontà di dialogare, in un eventuale ballottaggio, con altri interlocutori: “Il Pd sceglierà di affrontare la prossima tornata di elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio comunale con un proprio candidato sindaco che saprà essere in grado di dialogare con tutti quelli che si dichiareranno alternativi all’attuale maggioranza Cavatorta. Questo atteggiamento di apertura e dialogo lo manterremo anche all’eventuale ballottaggio con qualsiasi candidato presente non riconducibile all’attuale Giunta”.

Lorenzo Costa

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